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Il governo restituisca i soldi della spending review

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Il Comune di Vetralla

Il Comune di Vetralla

Riceviamo e pubblichiamo – Nella seduta del 20 dicembre le forze politiche rappresentate in seno al consiglio comunale di Vetralla, hanno votato all’unanimità una delibera contro la “spending review”.

La concertazione delle parti ha infatti portato alla redazione di un testo comune, le cui linee guida e i cui contenuti si pongono come primo passo di un percorso che l’amministrazione si augura, sia seguito da altri enti locali.

Le politiche economiche restrittive già avviate in passato, hanno subito con l’ultimo governo un’accelerazione incompatibile con la funzione e il ruolo delle autonomie locali, accelerazione a volte imposta con arroganza e scarsa limpidezza amministrativa.

Tale ad esempio, l’iniziale innalzamento del 60% delle rendite catastali alla base delle nuove imposte Imu e il taglio in extremis (ed a bilanci chiusi) di ulteriori trasferimenti che i Comuni hanno dovuto di fatto destinare all’estinzione dei mutui, a suo tempo contratti con la cassa depositi e prestiti.

La delibera sarà inviata alle cariche dello stato e al ministero delle finanze, oltre che a tutti gli istituti di tutela e raccordo degli enti locali. Di seguito, si da il testo approvato in consiglio.


Comune di Vetralla – Provincia di Viterbo

Consiglio comunale del 20 dicembre 2012

Ordine del giorno contro i tagli della spending review

Approvato all’unanimità

Premesso:

che l’art. 16 comma 6 bis del D.L. n. 95/2012 come modificato dal D.L. n. 174/2012, ha trasformato il taglio ai trasferimenti erariali ivi previsti, nell’obbligo, di fatto, di estinguere, per una somma di pari importo, il proprio debito con la cassa depositi e prestiti;

che, infatti, qualora il Comune, non avesse fatto la scelta di estinguere il proprio debito con la cassa, si sarebbe visto decurtare dai trasferimenti erariali dell’anno 2013 la somma di 240.082,77 euro che avrebbe aggravato la situazione economica dell’anno successivo;

che tale imposizione normativa, fatta passare, per una scelta volontaria, ha obbligato l’ente a stravolgere la programmazione economico-finanziaria di restituzione di alcuni mutui, dei quali l’amministrazione aveva valutato l’incidenza per gli anni futuri;

che le scelte governative non tengono conto del fatto che i Comuni, svolgono funzioni amministrative fondamentali per i cittadini e garantiscono servizi essenziali per la collettività che, a seguito di tali tagli, potrebbero essere seriamente compromessi;

che, se questa politica rigorosa, che non tiene conto delle difficoltà della gente comune, proseguirà, il Comune di Vetralla, al pari di molti altri, avrà serie difficoltà di bilancio che potrebbero minare e compromettere, già dall’anno 2013, l’erogazione di servizi essenziali per la cittadinanza;

Ritenuto dover esprimere il proprio dissenso nei confronti delle scelte governative finora attuate, poiché, agendo nell’ambito di una logica di grandi numeri, obbliga i Comuni, che vengono impropriamente definiti “autonomie locali” ad un inasprimento fiscale inconciliabile con la grave situazione economica in cui versano le famiglie, ormai vessate da numerose tasse inique;

Tutto ciò premesso:

Delibera:

di chiedere al governo che le somme oggetto di taglio con la spending review vengano rimesse nella disponibilità dei Comuni e pertanto anche dei cittadini in termini di riduzione della pressione fiscale ed in particolare delle aliquote Imu.

Consiglio comunale di Vetralla


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