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Incontro con Maurizio Scaparro

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– Primo dei tre appuntamenti d’autore oggi pomeriggio al Consorzio delle Biblioteche. Alle 18 – sala conferenze, viale Trento 18 – ospite Maurizio Scaparro. Critico, attore e regista teatrale, attualmente direttore artistico per le attività internazionali del Teatro della Pergola di Firenze.

Incontro che si inquadra all’interno della rassegna culturale “Il Salo8 delle 6”, da due mesi in corso di svolgimento, in un “special event” – al quale farà seguito quello con Renzo Rossellini (13 dicembre) ed Enrico Vaime (21 dicembre) – voluto dal commissario straordinario Paolo Pelliccia. Oggetto della discussione sarà il libro “L’Illusione Teatrale”, testo edito nel 2011 per la casa editrice Skira a cura di Maria Grazia Gregori e Daniele Aluigi.

Il libro offre un profilo professionale e insieme umano di Scaparro, focalizzando da diversi punti di vista la sua attività di regista e di operatore culturale e anche la peculiarità dei rapporti che lo legano ad attori e collaboratori, con alcuni dei quali, come Pino Micol e lo scenografo Roberto Francia, ha stretto un sodalizio duraturo e fertile.

Corredato di una preziosa documentazione fotografica, nel testo si affiancano recensioni, interviste, testimonianze di compagni di lavoro e illuminanti note di regia. “Uomo del rinascimento” come lo definisce Joan Font i Pujol, spirito creativo volto sempre alla ricerca di nuovi obiettivi, Scaparro è fecondo di idee e di iniziative che realizza grazie alle sue eccellenti capacità di organizzatore. Basti ricordare l’invenzione del Carnevale di Venezia, resuscitato nel segno del teatro e della Festa, un altro concetto fondamentale della sua fisionomia artistica. Festa come condivisione culturale e sociale, come momento di aggregazione e di crescita collettiva.

Fusione e scambio. I concetti che guidano Scaparro da sempre e che lo hanno portato ad allargare da subito lo sguardo all’Europa e al Mediterraneo, dall’impegno in Francia col Théâtre de l’Europe accanto a Giorgio Strehler, attraverso poi il Théâtre des Italiens fino alle attività della Biennale Teatro, di cui è stato direttore per il biennio 2008-2009, dedicate appunto al Mare Nostrum non nell’accezione possessiva degli antichi Romani, ma in quella ecumenica e illuminata di comune bacino culturale.

Dal Cirano di Bergerac al Don Chisciotte, dal Pulcinella alle Memorie di Adriano. Dagli esordi come critico teatrale sulle colonne dell’Unità, fino alla fama internazionale. Un lungo viaggio nel tempo attraverso i cambiamenti sociali e culturali degli ultimi decenni che non lascerà indifferenti.


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