![]() Miranda Perinelli, segretario provinciale Cgil |
![]() Rosita Pelecca, segretario provinciale Cisl |
![]() Il segretario generale della Uil Giancarlo Turchetti |
Riceviamo e pubblichiamo – Cgil, Cisl e Uil e le rispettive categorie della sanità, hanno invitato tutti i dipendenti e cittadini a manifestare contro i tagli ingiustificati e non più sostenibili, del sistema sanitario della nostra provincia.
La manifestazione si terrà il 19 dicembre alla cittadella della salute dalle 10 alle 12.
I motivi di questa manifestazione sono noti ormai a tutti, visto che sul tema della sanità più volte le organizzazioni sindacali, e non solo, si sono espresse duramente per tagli che man mano nel corso degli anni sono stati effettuati.
Prima sui P.L. arrivando nel Viterbese al di sotto della media regionale siamo al 1,7% contro il 2,3% del Lazio, successivamente sul personale, non facendo più sostituzioni di personale infermieristico che va in maternità o si ammala, e soprattutto il taglio dei precari che sono circa 250 tra medici e personale qualificato, sapendo che questi precari sostengono e garantiscono il funzionamento e quindi l’assistenza ai malati, in tutti i reparti.
Si è aggiunto recentemente il taglio del 5% dei servizi, la mensa, e ciò che attiene all’igiene personale come carta igienica, sapone e salviette. Siamo arrivati al limite della possibilità per i malati di essere assistiti adeguatamente con professionalità e anche con quel rapporto umano necessario che viene a mancare se costretti ad andare di corsa, per non lasciare indietro nessuno.
Quindi ci troviamo nella situazione che Belcolle sta implodendo perché non riesce a contenere le richieste che vengono dalla provincia, visto che gli ospedali periferici sono stati chiusi o limitati all’inverosimile, svuotati i reparti di eccellenza, i P.L. della sanità privata sono ridotti al minimo e per contro non si riesce a completare la struttura di Belcolle.
Risultato è che i pazienti migrano in altre regioni, creando un’alta percentuale di mobilità passiva che ci costa e contribuisce in maniera sostanziale, a erodere tutti i sacrifici fatti con i tagli.
Cgil, Cisl e Uil e le categorie del settore sanitario hanno elaborato un documento “La sanità che vogliamo” da portare alla Regione Lazio, al firettore della Asl di Viterbo e al prefetto di Viterbo, documento che contiene proposte concrete da attuare subito se si vuole veramente fare economia e risanamento dei conti, ma allo stesso tempo dare certezza di cura ai cittadini.
Ed è possibile farlo solo se si riesce a mettere in piedi una rete di sistema sanitario sul territorio, con strutture aperte 24 ore al giorno per le cure primarie, coinvolgendo in questo progetto, medici di medicina generale, figure di specialisti, operatori sanitari a vario titolo, integrazione con la parte che riguarda il sociale, con l’importante presenza degli enti locali.
Suggeriamo pertanto a chi si candiderà al governo della Regione Lazio di abbandonare il sistema del commissariamento, dei tagli lineari, occorre dialogo, occorre abbandonare l’idea di una sanità governata dalla politica, di quel tipo di politica che privilegia il metodo clientelare ed il favoritismo, che ha nel tempo tralasciato il merito l’appropriatezza delle scelte, e che venga privilegiata l’idea che alla base ci sia il diritto alla salute come diritto universale.
Cgil – Fp Miranda Perinelli – Antonella Ambrosini
Cisl – Fp Rosita Pelecca – Mario Malerba
Uil – Fpl Giancarlo Turchetti – Angelo Sambuci


