![]() Il sindaco Giulio Marini |
– “Le parole di Meroi sono stucchevoli”.
Non ci gira intorno Giulio Marini. Le dichiarazioni del presidente della Provincia Marcello Meroi per cui il Pdl locale non esiste non convincono il coordinatore. Per Marini il Pdl c’è e raccoglie risultati sul territorio.
Il partito sta solo attraversando una fase di transizione che porterà alla strategia per affrontare preparati le elezioni.
C’è chi dice che il Pdl non esiste. Lei cosa ne pensa?
“Secondo me – afferma Marini – è fuori luogo dire che il Pdl non esiste, dato fino a questo momento ha prodotto risultati sul territorio. Penso al 50 per cento ottenuto alle europee e ai risultati delle regionali e provinciali del 2010. Dopo la scissione provocata da Gianfranco Fini, il Pdl nazionale ha iniziato ad avere difficoltà che si sono ripercosse anche a livello locale”.
Insomma questo partito esiste o no?
“Si sta rigenerando” .
Da cosa lo deduce?
“Sta cambiando pelle. Proprio in questi giorni anche Ignazio La Russa sta dando vita a un movimento di centrodestra in accordo con il Pdl. Ci sono tanti cambiamenti e siamo in attesa di capire”.
Sì ma a livello locale, quindi, come è la situazione?
“Non siamo di certo estranei ai problemi e alle scelte nazionali. Oggi come oggi governiamo provincia e Comune con dei risultati. Vedremo poi cosa accadrà in vista delle scadenze elettorali”.
A dire che il Pdl locale non esiste è stato il presidente della provincia Marcello Meroi. Come giudica queste affermazioni?
“Sono legato a Meroi da una profonda amicizia, ma le sue dichiarazioni sono stucchevoli, perché il Pdl è servito a vincere la provincia e la Regione. Oggi il partito ha necessità di cambiare e credo che noi, come popolo di centrosdestra, dovremmo solo continuare a lavorare per i valori e gli ideali che abbiamo sempre portato avanti, senza criticare”.
Alcuni pezzi del Pdl si sono persi, i quarantenni si stanno organizzando a sostenere Giorgia Meloni…
“Fa parte della strategia nazionale – dice senza aspettare la domanda – ci stiamo organizzando e ognuno si collocherà all’interno del contenitore del centrodestra, facendo delle scelte”.
Ma queste divisioni non andranno a discapito di una strategia comune?
“Ancora non c’è una strategia e quindi non ci sono svantaggi. Nei prossimi giorni capiremo i passi da fare e troveremo i nostri uomini e le nostre donne per la campagna elettorale”.
Quali sono i rapporti con Francesco Battistoni, visto che con la discesa in campo di Berlusconi, si parla di un vostro riavvicinamento?
“Ci sono stati tempi migliori – ammette Marini -. Valuterò cosa fare nel futuro e sulla base della mia decisione vedrò se ci sono scelte analoghe alla mia e niente più. Non devo convincere nessuno. Se c’è unità di intenti, ben venga il gruppo che ne potrebbe nascere, altrimenti non se ne fa nulla. L’importante è mantenere alto il valore della dignità”.
Cosa intende con scelte analoghe?
“Se Berlusconi scenderà davvero in campo, io starò con lui. Se non lo dovesse fare invece valuterò il nuovo panorama e deciderò”.
Si è fatto già qualche idea…
“In questa confusione generale auspicherei solo la candidatura di Berlusconi”.
Da coordinatore è preoccupato per l’uscita dal Pdl di alcuni personaggi?
“No – dice – perché sono rimasti sempre a contatto col centrodestra provinciale. Probabilmente però hanno una diversa strategia. La cosa però non mi disturba perché non si tratta di persone che sono andate nel centrosinistra, ma in contenitori politici che fanno comunque riferimento alla nostra parte. Che si chiami Pdl o in un altro modo, per me è lo stesso”.
Come valuta la candidatura dell’ex assessore Daniele Sabatini?
“E’ un ottimo giovane con cui ho sempre lavorato tranquillamente. Ora è arrivata la candidatura. Vedremo”.
Se lo aspettava?
“Non devo aspettarmi nulla. Le scelte degli altri non mi influenzano. Cerco di andare dritto per la mia strada. Per le candidature ci sarà una discussione interna al centrodestra e all’eventuale coalizione”.
Sulla candidatura di Enrico Maria Contardo, invece?
“E’ stato il mio vicesindaco. Sono assessori e amministratori che hanno lavorato con me e con cui sono legato da affettuosa amicizia. La loro candidatura non mi crea assolutamente problemi. Le loro idee e volontà di mostrarsi alla città sono condivisibili. Vedremo tra tutti chi riuscirà a riunire più persone”.
Il Pd ha lanciato le primarie per la scelta del candidato sindaco. Di primarie invece non si è parlato nel Pdl…
“Non le abbiamo fatte nemmeno per le altre competizioni elettorali. Probabilmente stiamo cercando una strategia diversa. Non sono convinto che le primarie all’italiana siano giuste perché il nostro è più che altro un tentativo di scimmiottare quelle americane. Le cose però non sono compatibili. Lì ci sono due partiti, da noi invece ce ne stanno una miriade. Con questo sistema è difficile pensare che le primarie possano essere utili”.
Quindi come individuerete il candidato…
“Come abbiamo fatto sempre, ascoltando i partiti della coalizione che si impegneranno a condividere insieme ai cittadini le scelte che si faranno”.
Ha un’idea del candiidato ideale?
“No – afferma secco -. Ad oggi non ce l’ho. Sono ancora sindaco e mi rimane difficile pensarlo e pensare a una figura diversa da me”.
Vi state comunque preparando per le elezioni?
“Certo – conclude Marini -. Saranno fatti incontri per convolgere dove sarà possibile le forze cittadine che vorranno cimentarsi in un progetto condiviso”.
Paola Pierdomenico
