– Dopo la magistratura ordinaria arriva la Corte dei conti.
Non c’è pace per la Asl di Viterbo. Alcuni dirigenti dell’era pre-Pipino sono stati segnalati ai magistrati contabili per un danno erariale da sei milioni e mezzo di euro.
L’indagine è ancora in corso. L’informativa della guardia di finanza viterbese è partita a maggio. Conterrebbe i nomi di una quindicina di dirigenti dell’azienda sanitaria tra il 2005 e il 2009.
Tra questi ci sarebbe anche l’ex direttore generale Giuseppe Aloisio, in attesa dell’udienza preliminare di gennaio al tribunale di Viterbo. Una trentina gli indagati, divisi tra due diversi filoni dell’inchiesta. Entrambi riguardano una serie di appalti affidati a ditte predestinate. In un caso, in cambio di consenso politico; nell’altro di tangenti.
Il fascicolo della Corte dei conti riguarderebbe una serie di consulenze a professionisti esterni. Incarichi finiti nel mirino della finanza perché costati milioni all’azienda sanitaria, che avrebbe dovuto affidarsi a risorse interne.
Significativo che degli otto milioni di euro di danni erariali segnalati dalla finanza alla Corte dei conti, 6,5 riguardano la sola spesa sanitaria.
