– Anche quest’anno, come ormai da più di un decennio, la contrada san Sebastiano di Orte organizza il “Presepe in taverna”.
I presepisti di contrada, come di consueto, riproducono, con fedeltà straordinaria, uno spicchio del centro storico della nostra città, dove è collocata la natività. Le suggestive strutture architettoniche, a cavallo tra medioevo e rinascimento, della “Taverna della Civetta”, (il rapace è il simbolo del rione), in via Manin, 13, fanno da straordinaria cornice alla riproduzione in scala, ricca di particolari che la rendono incredibilmente realistica. Quest’anno la zona ricostruita sarà il lato nord della rupe che si affaccia sul Tevere.
Quest’area, come oggi, era ricca di grotti scavate nel tufo. Nel 1449 la comunità decise la vendita di questi locali per evitare che ne facessero uso personaggi indesiderati o pericolosi. Sopra le grotti fu autorizzata la costruzione di abitazioni. A questo periodo, quindi circa 500 anni fa, risale la nascita di questo quadrante cittadino.
In un antro, usato dai reietti della società ortana di allora, è collocata la natività. Anche in questo caso il figlio di Dio nasce tra gli ultimi, mentre il mondo scorre distratto altrove.
Alle 17 di sabato 22 dicembre è prevista l’inaugurazione la benedizione del presepe. L’esecuzione di musiche natalizie caratterizzerà questo momento. A seguire un rinfresco a base di bruschette, pizza e dolci natalizi, vino e spumante, sarà offerto a tutti i partecipanti.
L’incontro è anche occasione di scambio di auguri tra i contradaioli e gli intervenuti. Il “Presepe in taverna” sarà aperto nei giorni: 23-25-26 dicembre e 1-6 gennaio “Si tratta – dice il priore della Contrada, Nazario Basili – di un’iniziativa che, nel solco della tradizione, è divenuta in questi anni patrimonio di tutta la città. Attraverso la riproduzione artistica delle bellezze architettoniche di Orte si cerca di promuovere l’amore e il rispetto per la nostra storia. La nascita di Gesù collocata in questo contesto ci fa riflettere su come la storia possa essere stravolta da un evento assolutamente naturale, la nascita di un bimbo, come è avvenuto più di 2000 anni fa”.
L’iniziativa gode del patrocinio della Provincia di Viterbo e del Comune di Orte.