![]() Miranda Perinelli, segretario provinciale Cgil |
Riceviamo e pubblichiamo – E’ stato un Natale amaro quello dei dipendenti precari della Provincia di Viterbo.
Sono i precari con contratti in scadenza il 31 dicembre e sul cui futuro non c’è alcuna certezza, nonostante il consiglio provinciale abbia all’unanimità approvato un ordine del giorno in cui l’ente si impegna alla proroga per tutti, dalla stampa abbiamo appreso che il presidente Meroi avrebbe l’intenzione di rinnovare il contratto solo a una parte dei dipendenti per la carenza di fondi in bilancio.
Ma con quali criteri alcuni rimarrebbero altri no?
Credo vada fatta chiarezza, sulle vere intenzioni della giunta, non si può smentire un atto di indirizzo ufficiale nel giro di pochi giorni. In gioco c’è il futuro di lavoratori impiegati all’interno dell’ente, alcuni da10 e 15 anni, quindi personale qualificato che garantisce molti servizi erogati da Palazzo Gentili, in più arrivati anche un’età tra i 35-45 anni che avrebbero serie difficoltà a ricollocarsi e che nel tempo si sono anche costruiti una famiglia.
E’ opportuno, per questo, riconfermare tutti i contratti per avere il tempo materiale di ragionare e vedere possibili soluzioni, non si può in tre giorni trovare la soluzione adeguata, una scelta così importante deve essere ponderata, analizzata anche per vedere dove si insinuano sprechi e costi inutili, perché ci sono, basta guardarli con gli occhi e la predisposizione giusta.
Per questo ritengo che nessun lavoratore debba essere messo alla porta il 31 dicembre anche perché sarebbe più complicato farlo rientrare dopo.
Per seguire un vecchio detto popolare “..la gatta presciolosa fece i gattini ciechi..”
Miranda Perinelli
Segretaria generale Cgil Viterbo
