– Villa Buon Respiro, lavoratori sul piede di guerra per gli stipendi non percepiti e il rischio che con la fine dell’anno la struttura chiuda a causa dei versamenti da parte della regione al gruppo che gestisce la struttura insieme ad altre nel Lazio, non ancora arrivati.
Nei prossimi giorni si preannunciano iniziative clamorose, stabilite ieri mattina durante l’assemblea cui hanno partecipato anche i familiari degli utenti
La nota delle organizzazioni sindacali
Assemblea personale 24-12-2012 Centro di Riabilitazione Villa Buon Respiro
Le organizzazioni sindacali, riunitesi in assemblea con i lavoratori e alcuni rappresentanti delle associazioni dei familiari e la direzione operativa, preso atto della gravissima situazione economico-finanziaria che ad oggi, non solo non consente l’erogazione delle retribuzioni di novembre e delle tredicesime, ma mette a rischio la continuità assistenziale nonché la permanenza dei pazienti presso Villa Buon Respiro, confermano lo stato di agitazione.
In particolare esprimono sconcerto e preoccupazione derivante dall’incertezza e dalla confusione istituzionale anche in merito alle notizie di stampa inerenti fantomatiche erogazioni di fondi alla banca cessionaria, a fronte delle fatture emesse dal Gruppo San Raffaele di cui ad oggi nessuno riesce ad avere conferma comprese le prefetture direttamente interessate.
L’assemblea si è conclusa concordando all’unanimità iniziative di lotta eclatanti qualora entro la data del 31 dicembre non dovessero giungere notizie certe e verificabili in merito a : erogazione fondi che generino liquidità per pagamento retribuzioni, contributi, farmaci e presidi, utenze e quanto altro necessario per garanatire la continuità assistenziale;
conclusione del procedimento notificato a luglio inerente la revoca dell’autorizzazione sanitaria del cdr Villa Buon respiro che, a seguito dei lavori richiesti, eseguiti e verificati dalla Asl di Viterbo, avrebbe già dovuto essere ritirato nel mese di settembre e conseguente accreditamento istituzionale.
La presente, oltre alle autorità in indirizzo, è inviata anche ai consiglieri regionali eletti nella provincia di Viterbo nella speranza di un loro fattivo interessamento al fine di salvaguardare una delle eccellenze sanitarie presenti sul territorio unitamente alla dignità dei pazienti, delle loro famiglie e dei lavoratori tutti.
CGIL FP CISL FP UIL FPL FIALS CONF.A.E.L. CONFSAL
A. Ambrosini G. Brizi A. Sambuci V. Ricci E. Gubbiotto L .Concordia
