![]() L'ospedale Andosilla di Civita Castellana |
Riceviamo e pubblichiamo – Ieri, lunedì 10 dicembre, abbiamo raccolto le proteste dei pazienti ricoverati all’Andosilla, circa la qualità del cibo servito ai pasti (cotto altrove e trasportato dalla ditta che gestisce il servizio, che è di Pomezia).
Proprio ieri mattina, la Asl ha sottoposto ai degenti un questionario per verificare il loro gradimento dei pasti. Ne è uscita fuori una bocciatura clamorosa e a questa valutazione, totalmente negativa, si è poi aggiunto il disservizio della serata con il ritardo nella consegna dei pasti ai degenti.
Le persone ricoverate hanno utilizzato termini chiari e inequivocabili per Rifondazione comunista, che è contraria alle esternalizzazioni dei servizi e, nel caso specifico, ha sempre sostenuto la necessità che la cottura dei pasti avvenga all’interno delle strutture ospedaliere, chiede chiarezza alla Direzione generale della Asl e di rendere pubbliche le valutazioni espresse dalle persone degenti circa la qualità e la bontà dei pasti loro serviti.
Riteniamo, inoltre, che la Asl debba contestare legalmente alla ditta appaltante quanto attestato nei questionari dalle persone ricoverate. Crediamo che possano bastare queste valutazioni per chiudere definitivamente la stagione dell’assegnazione all’esterno di questo importante servizio.
Partito della Rifondazione Comunista
Circolo “Enrico Minio” Civita Castellana
