– Tutti in fila per un posto.
Comune, regione o parlamento, nel Partito democratico il toto candidato a Viterbo entra nel vivo, soprattutto in vista delle primarie per camera e senato fissate a fine anno. Seppure la Tuscia non abbia troppe speranze di vedere eletti propri candidati, l’importante è partecipare.
E allora ecco come con tutta probabilità farà la o ricomparsa Ugo Sposetti direttamente dalla riserva democratica voluta da Bersani, perché i candidati li scelgono gli elettori, ma poi ci sono i candidatissimi.
Quindi Giuseppe Fioroni in odor di deroga, anche se c’è chi lo vorrebbe in fuga verso Monti con altri colleghi parlamentari.
Al parlamento guarderebbe pure Giuseppe Parroncini, ormai pratico di Roma, avendo svolto per più mandati il ruolo di consigliere regionale e pure assessore, per spostarsi nella capitale non ha nemmeno bisogno del navigatore. Un indubbio vantaggio per il partito.
Ma in tempi di crisi bisogna anche tenere conto dei costi per il carburante e allora perché non un candidato di Civita Castellana, magari il sindaco Angelelli?
Sul fronte regione, da tempo si parla dell’ex presidente della provincia Alessandro Mazzoli, quindi della consigliera comunale Luisa Ciambella.
Il tandem uomo – donna dovrebbe essere questo a meno che tra i due non s’infili il terzo incomodo, nella figura del segretario provinciale Andrea Egidi o perché no del suo vice Alessandro Dinelli (sponsorizzato da Parroncini). Tutti liberi di partecipare, perché libertà è partecipazione.
Giuseppe Ferlicca
