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Riti esoterici per violentare la 13enne

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S. G., il 21enne arrestato

Stefano Gentili

Fabio Zampaglione illustra i dettagli dell'operazione

Fabio Zampaglione illustra i dettagli dell’operazione

Il capo della mobile Zampaglione

Il capo della mobile Zampaglione

La sezione specializzata in reati su minori

La sezione specializzata in reati su minori

(s.m.) – Inviti a cena, auto di lusso e sontuose suite in hotel. Così Stefano Gentili, 21enne di Viterbo, ha adescato una ragazzina di 13 anni, che lo ha denunciato per violenza sessuale.

L’arresto è scattato stamattina, ad opera degli agenti della squadra mobile di Viterbo, coordinata da Fabio Zampaglione (video). L’accusa è violenza sessuale aggravata, perché su minore di 14 anni. Ma non solo: Gentili deve rispondere anche di detenzione ai fini di spaccio di droga, per aver somministrato marijuana alla presunta vittima.

I fatti risalgono ai primi di settembre. Gentili cercò di conquistare la ragazzina spacciandosi per un grosso imprenditore: la portava a cena in ristoranti pregiati, la andava a prendere con una mercedes, una volta persino con l’autista, e prenotava stanze di extralusso in alberghi della città. Quasi sempre, però, scappava senza pagare. Solo la macchina sarebbe stata regolarmente affittata a Roma. In hotel e al ristorante, invece, come risulta dalle indagini della mobile, Gentili non ha mai saldato il conto.

Il corteggiamento è andato avanti fino alla sera del 4 settembre, quando Gentili avrebbe convinto la 13enne a seguirlo in albergo. Prima l’avrebbe drogata, poi violentata, coinvolgendola in riti esoterici e accendendo candele nella stanza.

Solo dopo mesi la 13enne ha trovato la forza di aprirsi con i genitori. In questura, ha raccontato tutto agli agenti della mobile. La sezione specializzata in reati contro i minori, coordinata dal sostituto commissario Mario Procenesi, ha inoltrato una dettagliata informativa alla procura di Viterbo.

Su richiesta del pm Renzo Petroselli, il gip di Viterbo Salvatore Fanti ha emesso un’ordinanza di custodia cautelare a carico di Gentili.

La caccia all’uomo è durata due giorni. Neppure i suoi parenti sapevano dove fosse. Disoccupato e già noto alle forze dell’ordine, Gentili vive di espedienti. I poliziotti lo hanno bloccato stamattina in un albergo del centro. Ha precedenti per truffa, furto, ricettazione, droga, lesioni e maltrattamenti.


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