![]() Un tiro libero |
– Stella Azzurra – Santa Rosa – 66 – 77
Stella Azzurra: Manetti, Boninsegna 4, Piazzolla 11, Di Matteo 10, Riggi, D’Agostino 20, Baleani 12, Soldati, Casanova, Mariti 9. All. Aquilio Ferri
Santa Rosa: Piacentini 21, Quintarelli 3, Ranucci 9, Salcini, Rocchi, Ricci 6, Ranocchiari, Cavallo 18, Ruchini 4, Boccolini, Valentini 16. All. Ugo Cardoni
Nessuna sorpresa: il Santa Rosa batte la Stella Azzurra anche nel derby di ritorno ed in casa loro, alla palestra della Verità.
Prova convincente per i ragazzi di Coach Ugo Cardoni che giocano con un’intensità, con una “cattiveria” agonistica e con una concentrazione ancora mai viste nelle partite di questo campionato.
Il Santa Rosa arrivava a questa sfida dopo aver perso in malo modo sia con il Willie Rieti sia con il Polaris; coach e giocatori sapevano che se volevano tenere in vita ancora una minima possibilità di passare il prossimo turno non potevano commettere l’errore di regalare due punti ad un avversario diretto.
E così è stato: la squadra è scesa sul rettangolo di gioco caricata al meglio dal Coach e subito si è portata in vantaggio per 10-2 grazie alle penetrazioni di Simone Cavallo e Gabriele Piacentini; ma la risposta della Stella Azzurra non si è fatta attendere con una maggior aggressività difensiva e un gioco più scorrevole in attacco.
Grazie a ciò man mano recuperavano e a finire del primo quarto il punteggio era di perfetta parità, 16-16. Nel secondo quarto il Santa Rosa cercava di prendere in mano la partita con continue penetrazioni e con una tripla di “Lolli” Ranucci, ma la Stella Azzurra era sempre là grazie ad una buona prova di Di Matteo, specialmente in difesa: è grazie a lui se il Santa Rosa non riusciva a scappare.
Il ragazzo stellazzurrino pressava in maniera energica su Piacentini, inducendolo a due palle perse che sono state trasformate poi in quattro punti da lui stesso. Il quarto finiva 27-32 per il Santa Rosa.
Come nella partita di andata è stato il terzo quarto il momento in cui si è decisa la partita. Coach Ugo Cardoni gettava uno per volta nella mischia Quintarelli, Ruchini e Rocchi che sostituivano rispettivamente Ricci, Piacentini e Cavallo: è stata una scelta azzeccata perché da una parte i ragazzi hanno messo in campo energia e intensità e dall’altra perché hanno permesso ai titolari di rifiatare un po’ in vista dell’ultimo quarto, considerato dal coach fondamentale per vincere la partita.
Ruchini e Quintarelli hanno aiutato al meglio Ranucci a far girare palla e gioco, mentre Rocchi, con una difesa asfissiante, ha messo in difficoltà D’Agostino, inducendolo più di una volta all’errore nel tiro. Proprio in questo quarto si scatenava Valentini che segnava due triple consecutive, scalfendo il morale della squadra di casa e portando alle stelle l’entusiasmo dei suoi.
Il punteggio finale del quarto era 48-62. Nel quarto finale i ragazzi del Santa Rosa hanno cercato di giocare anche con il tempo e di non subire il ritorno della squadra di casa, riuscendoci grazie ancora al play Ranucci che è sempre riuscito a superare il pressing difensivo della Stella Azzurra.
Con la partita ormai in pugno coach Cardoni ha potuto far entrare tutti i suoi giocatori (Boccolini, Salcini e Ranocchiari), premiando lo sforzo continuo anche di chi partecipa sempre agli allenamenti ma trova meno minuti sul campo, per infortuni o altro. Al suono della sirena finale il punteggio era di 66-77 ed iniziava la grande festa da parte dei ragazzi e del pubblico amico, al quale i ragazzi dedicano questa vittoria, in quanto accorso numeroso a sostenerli in questa partita.
Partita che non è come le altre: il derby è speciale ed ha “un’atmosfera” che non c’è nelle altre sfide. In campo abbiamo visto una partita molto corretta con un solo episodio “al limite”: nel terzo quarto c’è stato un gesto di un ragazzo stella azzurrino punibile con un fallo antisportivo (sgambetto durante la fase di smarcamento) non visto dagli arbitri e che avrebbe potuto “fare seri danni” al suo avversario. Episodio, comunque di difficile rilevazione, a parte, buona la gestione arbitrale del duo Desideri-Travagliati.
