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Scoperti quindici evasori totali

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Il comandante provinciale della finanza Alfonso Amaturo

Amaturo presenta il calendario della Finanza

La conferenza di fine anno della finanza

Rosario Masdea, comandante della compagnia di Civita Castellana

Rosario Masdea, comandante della compagnia di Civita Castellana

Un momento della conferenza

(g.f.) – Non se la passavano male, avevano attività commerciali floride, emettevano regolari scontrini e fatture, peccato però che dal 2007 si fossero “dimenticati” di pagare le imposte all’erario.

Venti i milioni di euro sottratti al fisco e scoperti sul territorio dalla guardia di finanza di Civita Castellana guidata dal capitano Rosario Masdea e coordinata dal comando provinciale di Viterbo.

Quindici in tutto gli evasori totali e 35 i lavoratori irregolari.

Le indagini delle fiamme gialle hanno portato all’individuazione di undici società, due associazioni, una ditta individuale e un professionista che incassavano senza versare le imposte.

“Di solito – spiega Alfonso Amaturo, comandante provinciale della guardia di finanza – s’immagina un evasore totale come un poveraccio, che cerca in qualche modo d’arrabattare. Queste persone al contrario erano tutto fuorché poveracci.

Avevano attività in piedi tutt’altro che in crisi: istituti di bellezza, distributori di benzina, oltre a una notissima agenzia di viaggi”.mIl sistema utilizzato era molto semplice.

“Piuttosto facile – continua Amaturo – non presentavano dichiarazioni. Apparentemente ai controlli risultavano in regola perché emettevano scontrini e ricevute, peccato che poi eseguendo accertamenti è venuto alla luce tutto il resto. Quando scattava il momento della dichiarazione dei redditi, anche grazie alla consulenza di uno studio fiscale, l’obbligo della dichiarazione non veniva ottemperate, omettendo il versamento delle imposte”.

L’operazione è una delle ultime portate a termine tra ottobre e novembre dalla finanza, illustrata durante la conferenza di fine anno al comando di Viterbo in cui è stato presentato anche il calendario 2013. “Nel corso dell’anno – continua Amaturo – sono stati individuati sessanta tra evasori totali e para totali, per circa cento milioni di euro.

Nel corso del 2012 diverse le attività portate a termine, dall’operazione Vito a quella che ha interessato falsi invalidi, quella sugli alloggi, senza dimenticare le attività in materia ambientale.

“C’è il problema degli opifici abbandonati, che come conseguenza hanno lo smaltimento dell’amianto – precisa Amaturo – solo nel 2012 sono stati posti sotto sequestro qualcosa come 14mila metri cubi d’aree per un totale 42mila chili di rifiuti.

Mi piace sottolineare la collaborazione sul territorio con le altre forze dell’ordine a cominciare dai carabinieri”.

Oltre otto milioni i danni erariali segnalati alla corte dei conti a seguito d’accertamenti. “La cifra è considerevole e con il nuovo anno riteniamo che possa essere ancora più alta”.

Mentre cambia l’approccio della gente al 117, numero della Finanza. “La cultura è cambiata. In passato chi chiamava era visto quasi come una spia.

Io invece dico che se una persona ne vede un’altra mentre ruba, chiama il 112 o il 113. Ma se alla stessa persona non gli viene emesso lo scontrino o altri comportamenti scorretti, deve chiamare il 117. Piaccia o no, anche questo è un furto, nelle tasche di tutti noi.

Oggi le chiamate anonime vanno dal 5 al dieci per cento e in generale hanno subito un aumento del 300%. Gente che chiama qualificandosi e chiedendo assistenza”.


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