– Ancora guai per Gianfranco Chiavarino.
L’imprenditore di Celleno, arrestato nell’inchiesta sugli appalti truccati, si è visto sequestrare tutti i beni immobili della sua azienda, la Gianfranco Chiavarino Snc. Stavolta, però, gli appalti non c’entrano.
Il provvedimento è scattato nell’ambito di un’altra inchiesta, che vede l’imprenditore indagato per omicidio colposo. I fatti risalgono al 14 ottobre 2010: un operaio esterno, che lavorava per la ditta Chiavarino, restò vittima di un terribile incidente sul lavoro. Il braccio meccanico di una betoniera cedette all’improvviso, investendolo in pieno durante i lavori di rifacimento di una strada. Per l’uomo, un viterbese di 58 anni, non ci fu nulla da fare. Morì lasciando la moglie e tre figli, oggi parte civile contro il proprietario dell’azienda.
Chiavarino è in attesa dell’udienza preliminare che si terrà a febbraio, davanti al gup di Viterbo Salvatore Fanti. Nel frattempo, però, i familiari della vittima hanno ottenuto, a novembre, il sequestro conservativo di tutti i beni immobili dell’azienda.
La difesa dell’imprenditore ha impugnato il provvedimento davanti al tribunale del Riesame di Viterbo che, ieri mattina, ha rigettato il ricorso. Appartamenti e terreni della Chiavarino Snc, almeno per ora, restano “congelati”.
