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– Stella Azzurra – Tevere Roma: 51-70
Stella Azzurra Under 21: Caniello 13, Lucarini 9, Ripamonti 9, Baldelli 7, Carusotti 5, Meroi 4, Bagnaia 2, Dottori 2, Capocecera, Iasson, Marsili, Rocchetti.
Coach: G. Santi
Tevere Roma: Milazzo 24, Mancinelli 14, Ficini 12, Fantini 9, Luna 5, Donnini 2, Missimi 2, Petrucci 2, Astazi, Proietti, Spinelli.
Coach: D. D’Alessio
Arbitri: E. Desideri e C. Mosneagu
Parziali: 7-18/14-16/17-9/13-17
Parte male la Stella Azzurra nell’avvio della gara contro la Tevere Roma con un pesante parziale di -11, subìto a causa di una scarsa precisione al tiro e di una staticità di movimento che penalizzano i ragazzi di Gianni Santi.
I romani sono meglio organizzati e approfittano della pessima vena difensiva dei locali per dare spazio e punti al sempre ottimo Milazzo che spadroneggia liberamente ed è assai preciso da dentro e fuori il campo. La Stella deve quindi partire in rincorsa e anche nel secondo quarto non riesce a organizzare a dovere idee e gioco.
Meroi e Ripamonti non trovano facilmente il bandolo della matassa ed i viterbesi si affidano ad un combattivo Baldelli che recupera molti palloni vaganti sotto i tabelloni, arginando a dovere il lungo Mancinelli. Fantini e Milazzo piazzano altre due triple ed a metà gara si gira sul 34-21 per i capitolini.
Ma al ritorno dal riposo la Stella appare del tutto diversa. Migliori rotazioni, difesa più alta, buone transizioni e l’inerzia della gara cambia totalmente. Caniello e Meroi insaccano due centri a testa e Lucarini porta a -3 i biancostellati con un bel tiro dalla media.
La Tevere pare in difficoltà contro la difesa schierata e dopo due belle realizzazioni di Luna, ripagate da altrettante conclusioni di Lucarini e Caniello i viterbesi vanno a -2. Ficini centra la retina ed il terzo quarto si chiude sul 43-38 per gli ospiti. Ma quando la Stella sembrava avere ripreso la gara, nell’ultima frazione qualcosa si inceppa e la manovra torna ad essere meno fluida. Contro break della Tevere che con Fantini e Mancinelli si allontana.
La Stella perde lucidità e si carica di falli (per la verità fischiati spesso immotivatamente da una direzione arbitrale non sempre lucidissima su entrambi i fronti), che portano in bonus gli avversari. Milazzo fa 8/8 dalla carità e la gara si chiude su di un punteggio certamente troppo severo per i viterbesi che però hanno disputato una gara al di sotto delle loro possibilità.
