Riceviamo e pubblichiamo – Alleggerire il carico fiscale e dettare le condizioni che rendano possibile alle imprese l’accesso al credito. Queste sono priorità senza le quali il dorso dell’economia italiana, le piccole e medie imprese, tirerà giù la saracinesca.
Queste sono le nostre priorità, nostre come Lega Federalista. I territori hanno bisogno di risorse per sostenere la propria crescita, insomma occorre aprire una fase politica nuova.
Per questo saremo sabato in piazza, in diversi luoghi del Lazio, per lanciare un messaggio chiaro dai nostri gazebo: “Occorre gettare le fondamenta di un nuovo progetto politico che rimetta al centro i territori, la responsabilizzazione delle classi dirigenti locali e dei cittadini e che sappia premiare i virtuosi.
Il 75% della tassazione deve rimanere nel territorio d’origine, questo è il nostro cavallo di battaglia. Un’azione dovuta per scrivere la parola fine sulla deresponsabilizzazione dei politici, dirigenti e manager pubblici”.
“Occorre aprire una nuova fase politica. Non passa giorno che decine di imprese non chiudano i battenti. I dati sulla disoccupazione sono devastanti, soprattutto tra i giovani. Ora è il momento del coraggio. Di capire e agire che se non si dimezzano le tasse alle nostre aziende per almeno due anni, qui fallisce tutto. E i soldi ci sono. Basterebbe lasciare sul territorio il 75 per cento delle tasse”, queste parole di Maroni rappresentano la nostra agenda politica.
Cosa è successo in questi ultimi mesi? Ecco la verità: l’Europa scelse di dare alle banche migliaia di euro perché venissero investiti nell’economia locale. Non è successo nulla di tutto questo. Quelle risorse sono state investite per acquistare i titoli di Stato. Non un euro è andato alle famiglie o alle imprese.
Con un governo che continua a guardare senza mai intervenire. Poi si scopre che il Monte dei Paschi di Siena riceve da Roma 4 miliardi di euro in prestito a tasso zero senza in cambio fare il proprio mestiere. Tradotto: prestare i soldi.
Come Lega Federalista pretendiamo, insieme a Lega Nord, che sia ridotta la pressione fiscale e che si dispongano condizioni capaci di determinare l’accesso al credito per le imprese. Accogliamo la proposta del Carroccio che le tasse debbano rimanere per il 75% nel territorio di provenienza.
Bisogna responsabilizzare gli amministratori, togliere l’idea che è possibile fare disastri perché tanto c’è “babbo Stato” che paga gli sperperi, gli scandali, le ruberie e le cattedrali nel deserto. Roba buona per allevare voti clientelari, roba che spesso ha ucciso il merito in questo Paese.
Come Lega Federalista puntiamo ad avere un peso nella politica della Regione Lazio e a far sentire la nostra voce e la convinzione che bisogna rimettere in circolo il denaro. La nostra convinzione che l‘austerity selvaggia ci sta ammazzando e che minerà sempre più il nostro futuro, generando la morte dell’economia reale.
Per questo sabato saremo in alcune piazze della Regione, per stare tra i cittadini e dirgli che l’Italia può ancora essere salvata.
Lega Federalista