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“Un comune più caotico e meno efficiente”

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Il Comune di Ronciglione

Il Comune di Ronciglione

Riceviamo e pubblichiamo – Il sindaco Sandro Giovagnoli arranca, si trascina faticosamente in un comune, quello di Ronciglione, paralizzato da sette mesi. Un’amministrazione che si proponeva il cambiamento come slogan elettorale ha decisamente deluso.

C’è da dire che Ronciglione Giovagnoli l’ha cambiata: l’ha fatta diventare più povera (vedi aumenti dell’Imu, del servizio di trasporto urbano, di scuole ormai dedite all’accattonaggio per rimediare dai già spremuti genitori il necessario per il funzionamento quotidiano).

E anche il comune è diventato più caotico e meno efficiente: è stato soppresso senza nessun preavviso il servizio di trasporto urbano per gli anziani da e per il centro polivalente diurno; da mesi non vengono più distribuite  le buste dell’immondizia; l’ufficio tecnico non riceve i cittadini; il sito istituzionale non viene aggiornato  secondo le prescrizioni normative; nessun manifesto pubblico sull’Imu eppure entro il 17 dicembre i cittadini debbono pagare la  seconda rata dell’imposta  resa più salata da Giovagnoli e i suoi pretoriani .

Deludenti anche i nuovi reclutamenti dell’amministrazione a partire dall’ufficio di gabinetto la cui azione è invisibile più che efficiente.

Il leit motiv di questa armata Brancaleone sono gli atti sbagliati che risultano da annullare successivamente, un po’ a causa degli errori di chi li istruisce, ma soprattutto perché la minoranza consiliare, attenta, capta le gravi illegittimità contenute. Alcuni esempi: dopo aver raddoppiato lo stipendio al capo di gabinetto, la giunta Giovagnoli è costretta a tagliarlo perché l’atto è illegittimo.

Spediscono il giovane vice-sindaco all’Agenzia delle Entrate ad impegnare il Comune per i prossimi cinque anni al pagamento di 193mila euro circa per il trasferimento in proprietà degli Arenari, senza variazione di bilancio, senza parere obbligatorio del revisore e senza autorizzazione del consiglio comunale come prescrive l’art. 42 del testo di legge degli enti locali. Fuori di competenza è la firma del vicesindaco. Cosa penserà la corte dei conti dell’atto amministrativo illegittimo?

L’amministrazione e i suoi consulenti superpreparati indicono la gara dei parcheggi a pagamento e sono costretti a revocarla: si sono dimenticati che serviva un atto del consiglio comunale. E in consiglio cosa fanno? Portano un atto ancora illegittimo tanto la maggioranza ha i numeri per votarlo e lo approvano.

I consiglieri di minoranza hanno invece messo in evidenza l’obbligatorietà dell’istituzione di zone a parcheggio libero, sancita dall’art. 7 del codice della strada, che mancando, potrebbero rendere illegittime le sanzioni eventualmente elevate per mancata corresponsione del ticket per la sosta.

I suggerimenti fatti da Paradisi e Marzoli non sono stati presi in considerazione, anzi, Giovagnoli & co. hanno dimostrato con l’approvazione della delibera, la consueta arroganza amministrativa. Perché non c’è su questa gara una idonea e doverosa pubblicità? Perché si è deciso con artifizio contabile di essere sotto soglia europea ? Noi ci batteremo in tutte le sedi per ripristinare la legittimità degli atti e procedure amministrative.

Da maggio 2012 Giovagnoli, con l’atteggiamento tipico della sinistra, continua a dare la colpa della sua stasi amministrativa all’amministrazione precedente: “non posso fare niente, ho ereditato troppi debiti”.

Ci chiediamo poi: che fine ha fatto il passaggio a Talete? E la convenzione con l’istituto superiore della sanità? Temiamo che la giunta Giovagnoli abbia voluto adottare atti solo per far vedere che qualcosa si stava muovendo circa il problema dell’acqua ed evitare magari le indagini della magistratura, attivate invece  contro la precedente amministrazione grazie a quei difensori civici (comitati vari e  ambientalisti).

Ed intanto siamo ormai a dicembre. La deroga dei parametri dell’arsenico sta per scadere e mentre a Tarquinia coraggiosamente l’amministrazione ha assunto un mutuo per installare il dearsenificatore, Giovagnoli fa gli atti inutili. Intanto l’acqua è sempre la stessa e se l’amministrazione Sangiorgi non avesse installato le fontanelle dearsenificate oggi la cittadinanza non avrebbe avuto neanche quelle. Meditate Ronciglionesi in che guaio vi siete andati a cacciare…

Gruppo di minoranza consiliare del Comune di Ronciglione


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