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“Villa Buon Respiro, ancora senza stipendio”

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Riceviamo e pubblichiamo – Il cdr San Raffaele Buon Respiro è arrivato alla imminente chiusura che, se ad oggi non si è ancora concretizzata, il merito va alla trattativa che si è aperta con la Regione Lazio grazie anche all’interessamento del prefetto di Viterbo, il sindaco di Viterbo ed il presidente della Provincia di Viterbo, sollecitati dalle iniziative di protesta da parte delle organizzazioni sindacali dei lavoratori, delle famiglie degli ospiti insieme alle loro Associazioni.

Le iniziative di protesta, sfociate nella manifestazione del 30 novembre hanno portato alla liquidazione, da parte dell’Ausl, di circa 430.00 euro consentendo il pagamento degli stipendi del mese di ottobre.

Il 19 novembre, presso la direzione generale dell’Ausl, si è tenuta una riunione tra l’allora direttore generale facente funzioni, Grassi, il direttore operativo del S. Raffaele Buon Respiro Alessandro Polverini e i sindacati. In quell’occasione, avendo la. Polverini ha illustrato la situazione del cdr con tanto di conteggi e crediti verso questa azienda, con una sub-conclusione di crediti per circa 340.000 euro. Alla presenza di De Micheli, direttore del Bilancio e della Cerimele, direttore sanitario aziendale, si è raggiunto l’accordo verbale sulla immediata liquidazione, tramite delibera, di  170.000 euro cui sarebbero seguiti gli altri 170.000 dopo una rapida verifica da parte degli organi dell’Ausl. Tale impegno è stato preso anche dalla Cerimele, in suo nome, e De Micheli, nella riunione in prefettura del 30 novembre.

Ebbene, il 6 dicembre, quasi 20 giorni dopo, recandomi da Grassi per avere notizie, mi è stato verbalmente comunicato che la delibera sarebbe stata firmata quello stesso giorno o, al massimo, il giorno dopo.

Accertandomi presso il Polverini ho potuto costatare che una settimana dopo nulla di fatto era avvenuto in quanto di euro non si era vista traccia. Non demordendo, il 13 dicembre, ( quasi un mese dopo il primo incontro e 13 giorni dopo la riunione in prefettura), mi sono nuovamente recato presso la Cittadella della Salute per conferire con la S.V. che, purtroppo non era presente. Recandomi nuovamente da Grassi per avere delucidazioni, mi viene comunicato che la questione è delicata e bisogna avere pazienza. Anziché sentirmi dire che erano state fatte anche le verifiche e quindi potevano essere liquidati i circa 340.000 euro, mi sento invitato a pazientare.

Allucinante. Ma di quale pazienza vogliamo parlare quando siamo arrivati alle festività natalizie e gli operatori del Buon Respiro devono ancora percepire lo stipendio del mese di novembre, stipendio che equivale a meno della decima parte di quello percepito da Grassi.

Ben quattro volte ho tentato di conferire per poter capire le sue intenzioni, ma, purtroppo tutte le volte era assente e nessuno mi ha saputo informare su quando sarei potuto tornare.

Commissario, in quella struttura ci sono situazioni dove entrambe i coniugi lavorano, con utenze e probabili mutui da pagare. Prima di lei e chi per lei ha preso impegni che avrebbero consentito una “boccata di ossigeno” ai lavoratori interessati, qui non si parla di tredicesima, si parla dello stipendio del mese precedente. Martedì prossimo è Natale e le lascio immaginare come può essere dentro le case di questi lavoratori, la cui unica colpa è quella di pagare le inadempienze degli altri.

Invitandola ad un urgente, sollecito ed energico intervento per mettere nelle condizioni questi lavoratori di percepire almeno lo stipendio del mese di novembre entro il 24 dicembre, nella consapevolezza che tutto è possibile quando esiste la volontà di risolvere gravi situazioni come quella sopra descritta, manifestando la completa disponibilità della mia organizzazione sindacale per qualsiasi ulteriore chiarimento.

Egidio Gubbiotto
segretario provinciale


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