– Sanità, San Raffaele conferma chiusure.
Per le spese di funzionamento per i mesi di novembre e dicembre del San Raffaele di Cassino e di Villa Buon Respiro di Viterbo servono circa cinque milioni di euro.
E’ questo il motivo per cui il San Raffaele ha confermato la chiusura della struttura, nonostante la Asl di Viterbo abbia annunciato che dovrebbe versare circa 600mila euro per pagare gli stipendi di ottobre e in parte di novembre.
Come si legge in una lettera inviata il 27 novembre ai prefetti di Roma, Viterbo, e Frosinone e al commissario Enrico Bondi, il San Raffaele conferma la chiusura delle due strutture che ospitano “oltre 500 pazienti” che sono “malati terminali, gravi cerebrolesi, stati vegetativi e di minima coscienza, pazienti con gravi cardiopatie ed insufficienza respiratoria, nonché pazienti con gravi disabilità dello sviluppo e ritardo mentale“.
Pazienti dei quali le Asl dovranno farsi carico “entro il 10 dicembre”.
E in caso contrario, per il San Raffaele sarebbe onere della Regione “garantire l’immediato trasferimento dei pazienti e la continuità assistenziale – si legge nella lettera, firmata dall’ad Antonio Vallone – con l’invio dei necessari approvvigionamenti dei farmaci, dei presidi sanitari, dei pasti e di quanto necessario a garantire ogni adeguata assistenza“.
“Per scongiurare queste ipotesi, assicurare la continuità di assistenza a tutti i nostri attuali pazienti delle due strutture ed evitare i conseguenti gravi riflessi sociali e di ordine pubblico che certamente si determineranno, sussiste la improrogabile necessità – conclude la lettera – di ricevere quantomeno il pagamento dei soli costi di funzionamento”.
Una cifra che, a quanto pare, per il San Raffaele di Cassino ammonterebbero a oltre ventii milioni di euro per i primi dieci mesi dell’anno e a 3,8 milioni per novembre e dicembre, mentre per la struttura di Viterbo a 5 milioni e mezzo per i primi dieci mesi e a circa 1,4 milioni per novembre e dicembre.
