– Marco Zappa candidato in Regione con la Destra.
Dopo l’annuncio, la presentazione ufficiale nella sede viterbese del partito. Un nome che inevitabilmente riporta alla mente uno degli episodi più feroci e brutali della cronaca recente.
Circa un anno fa il padre 82enne, professor Ausonio, fu brutalmente malmenato in casa nel corso di una rapina e morì pochi giorni dopo in ospedale. In quattro lo sorpresero nella sua abitazione, uno era un ragazzo che la vittima conosceva bene, avendolo accolto e avendo la madre lavorato per la famiglia Zappa.
Una premessa necessaria, perché la spinta a candidarsi parte proprio dalla tremenda esperienza che Marco e i suoi familiari hanno vissuto. “Non guardo alla poltrona – spiega Zappa – conta dare un mano alla comunità affinché mai più possano accadere simili episodi.
Un anno fa, sotto anche le richieste di molti cittadini fondai un movimento per garantire maggiore sicurezza. Sento dire che i reati sono in calo, ma una volta si rubava lo stereo della macchina. A mio padre è successo cinque volte.
Oggi assistiamo a stupri e non tutti denunciano, si entra nelle case della gente massacrando le persone. Le abitazioni sono diventate bunker, si dorme col fucile, possiamo vivere così?”.
Mentre parla, sfoglia un documento. E’ il referto di suo padre, stilato dai medici. “Non lo leggo perché è tremendo. Ma come si giustifica il fatto che si possa prendere a calci e pugni una persona di 82 anni? Sono atti bestiali. Chiunque s’indignerebbe di fronte a questo”.
A Viterbo l’indignazione c’è stata. Per un po’, quindi il silenzio. Anche per questo Zappa prende la strada della politica, seppure il suo movimento si era distinto per essere apolitico e apartitico. “C’è stata una grande spinta iniziale – continua Marco Zappa – tanta solidarietà, ma quando si arriva all’atto pratico, magari chiedi una firma, tutti spariscono.
Sto provando a tenere alta l’attenzione e Andrea Scaramuccia mi ha dato questa possibilità”. Le sue proposte sono note. Svuotare le carceri facendo scontare la pena nel paese d’origine, ridare credibilità alle forze dell’ordine e mettere in piedi un comitato per gli stranieri.
Detta in modo semplicistico, un po’ come si faceva un tempo con la lavagna in classe, dividere i buoni dai cattivi. “Tra i quattro che hanno massacrato mio padre – ricorda Zappa – uno era di famiglia. Come fare per evitare certe situazioni? Ci deve essere un’associazione che faccia da filtro, che metta in evidenza le persone che vengono da noi, lavorano onestamente, dalle altre. Fermo restando solidarietà e accoglienza, oggi molti stranieri lavorano nelle nostre case. Bisognerebbe capire con maggiore certezza chi facciamo entrare, senza creare inutili allarmismi”.
Per il segretario Scaramuccia, il comitato è una sorta di grande motore di ricerca. “Oggi se dobbiamo decidere cosa fare, dove andare – spiega Scaramuccia – basta andare su internet e troviamo in rete i commenti di tante persone. E’ possibile fare altrettanto per situazioni così delicate?”.
Quindi il tema della cultura, a Viterbo si può fare di più. “A volte sembra d’essere al circo – osserva Zappa – con il personaggio che arriva, dice due cose e non lascia niente. Trascuriamo l’arte, abbiamo eccellenze costrette a cercare fortuna all’estero. Diamo terreni ed edifici pubblici dismessi per mettere in piedi laboratori e officine.
Ho sentito che ci sono scuole dove s’insegna il rumeno. Non sta né in cielo ne terra. Lo studio deve riguardare l’inglese, al limite posso capire il cinese. Non c’entra il razzismo, è questione di logica.
Va modificata la legge che riguarda la casa, nessuno deve violare la proprietà privata, invece dal crollo del muro di Berlino, è arrivata tanta gente che esprime una forma di violenza che a noi non appartiene, con tutte le dovute eccezioni del caso”.
Mentre il consigliere comunale Maurizio Federici ricorda che il problema carceri non si risolve con l’amnistia, perché dopo tre mesi sarebbe tutto come prima.
“Si fanno accordi bilaterali – precisa Federici – per far scontare la pena nel proprio paese. Svuotando per metà Mammagialla, si risolverebbero tutti i problemi. Vivrebbero in modo decoroso tanto gli agenti quanto i detenuti, anche se molti di loro, sono persone che mangiano e bevono in cella come mai non hanno mangiato in vita loro.
Ecco perché scontare la pena nel loro paese, in condizioni decisamente peggiori, sarebbe un forte deterrente”. In vista del voto a febbraio Scaramuccia è ottimista: “Un sondaggio commissionato da Zingaretti ci attesta al 10% – precisa il segretario provinciale – il Pdl al 12% e il Pd al 24%, un dato importante, come importante è la candidatura di Marco Zappa, non tanto per la Destra, tanto per quello che potrà fare per il territorio, anche se eleggere consiglieri sul territorio sarà tutt’altro che semplice”.
Giuseppe Ferlicca
