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Acqua avvelenata, superate le 870 firme

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"Acqua avvelenata, la bolletta non va pagata", partita la raccolta firme

"Acqua avvelenata, la bolletta non va pagata", continua la raccolta firme

"Acqua avvelenata, la bolletta non va pagata", partita la raccolta firme
"Acqua avvelenata, la bolletta non va pagata", partita la raccolta firme

Riceviamo e pubblichiamo – Come anticipato la scorsa settimana, è proseguita anche oggi con successo per le vie di Viterbo la raccolta delle firme per la petizione popolare “Acqua avvelenata, la bolletta non va pagata”, curata della federazione viterbese della Destra.

La risposta da parte della Cittadinanza è stata addirittura maggiore di quanto riscontrato la scorsa settimana (872 le firme raccolte oggi), a riprova del fatto che l’indignazione di dover pagare salato un bene primario praticamente inutilizzabile sta montando giorno dopo giorno, specialmente dopo la diffusione della nota ordinanza comunale del primo gennaio.

I nostri militanti, contraddistinti dalle ormai conosciutissime pettorine gialle, erano già attesi per le vie del centro dalle prime ore della mattinata. Ordinate file si sono formate per apporre la firma su una battaglia che La Destra ha intenzione di combattere fino in fondo, interpretando quel ruolo di sentinella civica che lo scorso anno ha già contribuito ad alleggerire l’odiato fardello dell’Imu sulla prima casa a carico dei già vessati viterbesi.

La raccolta firme per la petizione in oggetto prosegue il 6 gennaio a Nepi (piazza del Comune e zone limitrofe) dalle 10 in poi, sabato 12 gennaio a Piansano, giovedì 17 e sabato 19 gennaio a Vetralla.

Sarà nostra cura comunicare tempestivamente ulteriori tavoli di raccolta di altre sezioni del partito in provincia, fino al raggiungimento del numero di firme necessario alla presentazione di una pesante petizione che la Regione, la Provincia , il Comune e la Prefettura non potranno rifiutare di prendere in considerazione: su questo la Talete dovrà cedere, non siamo intenzionati a far ricadere sulle tasche dei cittadini alcuna necessità di pareggio finanziario.

Auspichiamo una repentina realizzazione dei dearsenificatori promessi e la rapida messa in funzione di quelli già esistenti, accelerandone i necessari iter burocratici, al fine di rientrare velocemente in una situazione di normale potabilità delle acque.

Nel frattempo, che si liberino subito cospicue risorse dei cittadini dal gravame di dover pagare carissimo un servizio allo stato inutile, affinchè possano con il risparmiato approvigionarsi di acqua potabile come e dove ritengano più opportuno.

Federazione provinciale La Destra Viterbo


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