– In occasione della stagione concertistica universitaria che si svolge presso l’auditorium Santa Maria in Gradi di Viterbo, torna il grande jazz con l’Antonio Flinta Quartet, sabato 26 gennaio alle 18.
Il quartetto proporrà brani originali nell’unica data viterbese, che ha al suo attivo ben 4 cd per la Splasc(h) Records, etichetta italiana dedicata al jazz.
La formazione
Antonio Flinta, piano
Claudio Gioannini, batteria
Roberto Bucci, contrabbasso
Piercarlo Salvia, sax tenore.
Antonio Flinta e Claudio Gioannini, sono anche impegnati a livello didattico da ben 18 anni, presso la Staff music school di Viterbo.
Biglietti: intero 9 euro, ridotto 4 euro (personale docente e non docente, studenti della “Tuscia”; di altre Università, Conservatori e Scuole secondarie)
La biglietteria è aperta dalle ore 16. L’accesso è da via Sabotino (Ampio parcheggio interno).
Antonio Flinta
Pianista e compositore nato in Cile, studia al Taller De Músicos di Madrid con Joshua Edelman, e partecipa a masterclasses di Barry Harris, Bob Moses e Chuck Israels, tra gli altri.
Successivamente vince una borsa di studio per perfezionarsi al “Berklee College of Music” (Boston, USA) dove studia composizione e arrangiamento, improvvisazione con Ed Tomassi, e piano jazz con Ray Santisi.
Dal 1993 risiede stabilmente in Italia.
Piercarlo Salvia
Saxofonista, diplomato in clarinetto ha svolto studi con Palmiero Giannetti e come sassofonista ha svolto seminari con Steve Grossman, Joe Diorio, Barry Harris.
Collabora con numerosi musicisti tra i quali, Luca Velotti, Garrison Fewell, Joe Magnarelli, Moshen Kassirosafhar, Fabiano Pellini, Giovanni Ceccarelli, Ada Montellanico.
Dal 2000 collabora come didatta e concertista con Attilio Berni e la collezione “Saxophones”, la più vasta raccolta di sassofoni d’epoca al mondo.
Roberto Bucci
Contrabbassista formatosi soprattutto grazie alle esperienze musicali dal vivo, inizia gli studi musicali presso il Saint Louis Music School di Roma, continuando poi presso il Conservatorio “Licino Refice” di Frosinone. Contemporaneamente studia con il M° Pani, contrabbassista della RAI, inizia la collaborazione con le orchestre jazz del maestro Giovanni Tommaso, ha suonato e collaborato con Paolo Fresu, Gianluigi Trovesi, Flavio Boltro. E’ Curatore del festival “Artena Jazz 3000”.
Claudio Gioannini
Batterista romano, inizia la sua formazione musicale in Italia (Ettore Fioravanti, Fabrizio Sferra), per continuare nel 1987 al “Percussion Institute of Technology”(P.I.T.), branca del Musicians’ Institute di Hollywood – USA, dove studiando con musicisti del calibro di Steve Houghton, Ralph Humphrey e Joe Porcaro, consegue il diploma con “Honors” e riceve un premio speciale: il “Human Relations Award”. Dirige la “Staff Music School”, con sedi a Roma e Viterbo.
