– Sarebbe morta per cause naturali la donna ultraottantenne di Acquapendente.
La perizia interlocutoria del medico legale parlerebbe di arresto cardiaco dovuto, forse, a insufficienza renale. Anche se le analisi non sono ancora state ultimate.
La donna morì il giorno di Natale. La procura di Viterbo, nella persona del pm Franco Pacifici, aveva aperto un fascicolo per omicidio volontario e maltrattamenti in famiglia. Unica indagata: la nipote della donna, M. A. S..
Il consulente della procura Massimo Lancia, che ha eseguito l’autopsia sul corpo dell’anziana, si è preso sessanta giorni per fornire una relazione completa. Ma dai primi accertamenti la pista dell’omicidio sembrerebbe lasciare il posto a un possibile malore.
“La perizia esclude nettamente le ipotesi dell’omicidio e dei maltrattamenti – dichiara l’avvocato dell’indagata, Luigi Mancini -. Il consulente ha concluso che la lesione della donna alla testa non può essere in alcun modo causa della morte. La mia assistita è serena. Smentisco qualsiasi notizia circolata nelle ultime settimane su suoi presunti problemi psichici e screzi con la zia”.
Zia e nipote vivevano insieme, con il marito dell’anziana. M. A. S. li accudiva entrambi. Anche adesso continua ad abitare nella stessa casa, con lo zio vedovo.
A carico dell’indagata ci sarebbero una serie di vecchie denunce, sporte da altri nipoti della signora, tutte rimaste senza seguito.
