![]() Allarme arsenico nell'acqua |
Riceviamo e pubblichiamo la mozione consiliare presentata da Domenico Parroccini – Richiesta all’ente gestore del servizio idrico integrato (Ato e Talete spa), la revisione del costo delle bollette idriche del nostro comune data l’ordinanza di non potabilità dell’acqua destinata al consumo umano (ordinanza n 64 del 2012).
Premessa:
Dal primo gennaio 2013 molti comuni del Lazio in conformità alle direttive dell’unione europea hanno vietato l’uso dell’acqua dei rubinetti domestici e non (edifici pubblici, scuole etc) destinati al consumo umano tramite acquedotto pubblico.
La notoria presenza dell’arsenico nell’ acqua e floruri,come nel nostro territorio, ha fatto decretare una decisione drastica dall’unione europea che fissa a 10 microgrammi per litro, il limite massimo di arsenico consentito nell’ acqua destinata appunto al consumo umano.
In pratica non possiamo usare l’acqua che paghiamo per gli scopi cui dovrebbe essere destinata:
non si può bere, non si può usare per cucinare, per scopi alimentari (caffè, bevande), addirittura sembrerebbe pericolosa anche se usata per lavarsi i denti.
Appare evidente il disagio derivante da questa annosa situazione fino a quando, speriamo, entreranno in funzione i tanto agognati dearsenificatori.
Pertanto:
si chiede che il consiglio comunale inviti il sindaco, con l’assessorato preposto, a farsi promotore, con il coinvolgimento possibilmente anche di altri Comuni interessati e organi istituzionali del nostro territorio, eventualmente anche con associazioni a difesa dei diritti dei cittadini, a valutare la possibilità giuridica che l’ente che gestisce l’erogazione del servizio idrico (Ato e Talete spa), riduca il costo delle bollette al fine di ridurre il peso fiscale a carico delle famiglie per un servizio difettato.
Allo stato attuale delle cose, i cittadini, come recita un famoso adagio, oltre al danno, subiscono anche la cinica beffa: “Pagano per (potenzialmente) ammalarsi”.
Domenico Parroccini
Consigliere comunale Udc
