![]() La casa dell'acqua in via Falcone e Borsellino |
Riceviamo e pubblichiamo – Come Sicet, apprezziamo la velocità in cui il primo cittadino a risposto in merito alle problematiche che questa organizzazione aveva sollevato sulla “casetta dell’acqua”.
Dispiace ricordare a Marini che se i cittadini si recano in altre zone per rifornirsi di acqua è perché l’amministrazione presieduta dal sindaco non ha provveduto ad informare gli stessi, una mancanza certamente di non poco conto per una pubblica amministrazione.
Bacchettare il sindacato perché solleva una problematica posta dai cittadini, tra l’altro non accusando questa amministrazione di nulla. Altri argomenti (non di poco conto) sarebbe necessario sollevare: illegalità nelle occupazioni abusive, più volte sollevate e su cui il sindaco si è guardato bene nell’intervenire, il traffico caotico in cui è ridotta la città, la sporcizia e l’abbandono del centro storico e la sua mancata salvaguardia, le lottizzazioni selvaggia e il mancato sviluppo di questo territorio, la problematica e la concentrazione dell’arsenico in alcuni quartieri di questo Comune ecc.
Ma il sindacato in generale e il Sicet e la Cisl in particolare possono incassare tranquillamente le “bacchettate” gratuite poste da questa classe politica e in particolare dal sindaco in scadenza di mandato, i cittadini viterbesi e gli Inquilini sono e saranno in grado di giudicare, il resto sono solo polemiche sterili e inutili su cui non vogliamo entrare.
Rodolfo Rinaldi
Sicet di Viterbo
