– Secondo rinvio consecutivo per il processo Asl.
Il troncone romano dell’inchiesta sull’azienda sanitaria viterbese subisce un’altra battuta d’arresto. Il motivo è lo stesso dell’altra volta: l’udienza di ieri coincideva con le maxi testimonianze del Cev. Anche a ottobre l’udienza per la Asl fu scalzata dal mega processo per reati contro la pubblica amministrazione.
A gennaio, il dibattimento per le due monumentali vicende giudiziarie è stato di nuovo fissato lo stesso giorno. E anche stavolta, ci è andata di mezzo la Asl, rinviata ai primi di marzo.
Tre gli imputati: l’ex direttore generale della Asl Roma H Luciano Mingiacchi, l’ex dirigente del servizio informatico delle Asl di Rieti e Roma H Patrizia Sanna e il socio della Isa Riccardo Perugini.
L’accusa è corruzione. Sanna e Mingiacchi si sarebbero attivati per garantire appalti alla Isa, società viterbese attiva nel settore informatico, in cambio di tangenti. Perugini avrebbe fatto da collettore.
L’epicentro del terremoto giudiziario che ha travolto le aziende sanitarie è Viterbo. L’inchiesta-madre è quella sulla Asl viterbese, con almeno una trentina di indagati e divisa in due filoni. Entrambi sono approdati in udienza preliminare.
Il troncone romano è quello più a buon punto. Incardinato da mesi, aspetta solo di poter partire con l’ascolto dei testimoni, slittato a marzo.


