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Biogas, l’amministrazione è contraria

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Riceviamo e pubblichiamo – Il 24 gennaio il consiglio comunale di Vasanello, si è radunato per presentare una mozione sulla centrale Biogas di Orte della Agritirol, società agricola Sr., che sarà costruita in zona Piani di Terrabella, a poche centinaia di metri dal comune di Vasanello.

Già lo scorso ottobre il sindaco di Vasanello, Antonio Porri, aveva chiesto chiarimenti in merito alla questione, evidenziando pure l’assoluta mancanza di informazione ed eventualmente di consultazione alle popolazioni interessate.

Non avendo ottenuto riscontri, e appurato l’avanzamento dei lavori per la costruzione dalla Biogas, il consiglio comunale si è riunito, votando all’unanimità per chiedere l’intervento dell’area Vigilanza Urbanistica- Edilizie della Regione Lazio con un esposto alla Procura della Repubblica di Viterbo.

Nel frattempo, sembra che la soprintendenza archeologica abbia fermato i lavori e richiesto chiarimenti sulla progettazione, visto che l’area è soggetta al vincolo archeologico di tipo B, area di rispetto di insediamenti archeologici.

L’amministrazione di Vasanello, sempre attenta alle tematiche ambientali e di inquinamento atmosferico si è dichiarata fermamente contraria a queste realizzazioni.

La cosa che più preoccupa è proprio l’impatto ambientale di queste centrali che, con la sola promessa di implementare l’apparato energetico, porterebbero con se un preoccupante inquinamento nel territorio, in gran parte zona di agricolture biologiche, quindi un notevole danno economico e non si escludono problemi anche alla salute dei cittadini. Le scorie della centrale di Biogas, inoltre, non sarebbero assolutamente smaltibili, se non con appostiti impianti assai costosi.

Una condanna a morte, poi, la realizzazione di questi impianti, per le numerose aziende agricole, i cui prodotti rischierebbero il contagio degli agenti nocivi emessi dagli impianti.

Che dire della qualità della vita di tutti i cittadini, che dovrebbero tollerare oltre agli odori nauseabondi provenienti dalle centrali, soprattutto emissioni nocive ed assolutamente inquinanti.

Bizzarro infine, per gli amministratori vasanellesi, venire a scoprire che questa centrale, che promette un risparmio energetico, spende molto per acquistare il “carburante ” che ne permette il funzionamento. Il 70% del materiale organico vegetale necessario per questi impianti, verrebbe acquistato da terzi.

Gli amministratori di questi comuni, hanno una responsabilità politica ed ancor prima morale nei confronti dei cittadini, sarebbe imbarazzante e compiacente far finta di nulla di fronte ad una questione come questa, che porterebbe un danno economico – ambientale di estrema rilevanza.

Sdegno e incredulità, questi i sentimenti di tutta l’amministrazione vasanellese, sicura che i vantaggi che la centrale apporterebbe all’ambiente, sarebbero di gran lunga inferiore agli svantaggi.

L’amministrazione attende fiduciosa gli esiti dell’esposto e lancia un appello a tutti gli abitanti dei comuni coinvolti, affinché prendano coscienza della questione e possano esercitare la propria cittadinanza attiva schierandosi a favore del proprio bel territorio.

Comune di Vasanello


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