![]() Un'aula del Palazzo di Giustizia viterbese |
(f.b.) – Calci e pugni a tre secondini, assolto.
La sentenza è arrivata ieri mattina nei confronti di un 35enne della Costa D’Avorio, accusato di resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personali.
I fatti risalgono al 19 luglio 2010, quando l’uomo, ora detenuto a Rebibbia, si trovava nel carcere viterbese Mammagialla.
Il 35enne si sarebbe scagliato contro tre agenti di polizia penitenziaria colpendoli con calci e pugni al volto e alle mani. L’aggressione costò loro delle lesioni guaribili in alcuni giorni. Non più di venti per nessuno dei tre.
Il legale dell’uomo, Mirko Bandiera, aveva richiesto al giudice l’acquisizione della cartella clinica dalla quale è emerso che il 35enne soffre di disturbi psichici che lo rendono non del tutto in grado di comprendere le proprie azioni perché la sua personalità è borderline.
Il giudice Eugenio Turco lo ha assolto sia dalle accuse di resistenza che dalle lesioni.
