![]() I cittadini di Canino all'assemblea sull'arsenico |
Riceviamo e pubblichiamo – L’ordinanza del sindaco che dichiara “non potabile” l’acqua sulla quasi totalità del territorio di Canino, è sicuramente l’argomento principale di discussione dell’intera opinione pubblica, tanto da spingere l’amministrazione comunale a convocare un’assemblea pubblica per informare i cittadini sulla reale condizione della rete idrica nel nostro paese.
L’assemblea, che si è svolta in un atrio comunale gremito di persone, è servita però soltanto ad accrescere la preoccupazione e la rabbia dei caninesi, i quali invece di ricevere spiegazioni e informazioni riguardo quella che è ormai un’emergenza umanitaria, hanno assistito nuovamente al solito teatrino politico dello scaricabarile tra l’attuale sindaco Pucci e la precedente sindaco di Canino Lina Novelli.
All’incontro, oltre al sindaco e agli amministratori locali competenti è intervenuto anche l’assessore all’ambiente della Provincia di Viterbo, Paolo Equitani. Assente ingiustificato il presidente di Talete, Marco Fedele.
Dopo l’apertura del sindaco di Canino, mirato ad illustrare le varie opere che il comune sta portando avanti, per risolvere definitivamente l’emergenza, è stata la volta dell’assessore provinciale all’ambiente.
Proprio Equitani ha dato il via alla discussione, introducendo il discorso in modo quantomeno curioso, vista la carica di assessore che ricopre.
Durante l’intervento, Equitani ha più volte tentato di minimizzare il problema, accusando di “terrorismo” chi crea allarmismo cercando di far luce su una questione che riguarda la Salute nostra e dei nostri figli.
Nel mirino di Equitani non finiscono soltanto quei cittadini che cercano informazioni perché vedono la loro salute minacciata da un veleno tra i più potenti al mondo, ma il buon Sandrino ne ha per tutti. Nemmeno il ministero della Sanità si salva dall’attacco di Equitani, pronto a criticare le misure troppo restrittive imposte dal ministero su questo argomento, affermando tra gli sguardi sbigottiti dei presenti, che l’arsenico non è poi cosi nocivo come si vuol far credere, come dimostrano gli studi commissionati all’università di Roma.
L’assessore provinciale all’ambiente però non accenna minimamente agli studi effettuati dall’Isde (medici per l’ambiente), che dimostrano una maggior incidenza di tumori alla vescica, alla tiroide e varie altre patologie, nei territori interessati dal problema arsenico. Anche l’organizzazione mondiale della sanità, si è espressa in merito, chiedendo all’Unione europea un ulteriore abbassamento dei limiti di arsenico fino a 5 microgrammi/litro.
Come “Movimento 5 Stelle” riteniamo che certe affermazioni fatte da un rappresentante delle istituzioni, nei confronti di altre istituzioni, siano di una gravità assoluta.
L’assemblea si è poi trasformata in uno sterile scambio di accuse tra vecchi e nuovi amministratori, sulle varie responsabilità, che ha portato molti cittadini a lasciare anzitempo l’assemblea senza le risposte che cercavano.
La tensione è aumentata quando i cittadini, stanchi della sceneggiata a cui stavano assistendo hanno iniziato a porre domande in modo molto meno diplomatico, provocando la reazione di Pucci e di Equitani.
Quello che è emerso con certezza è che neppure gli interventi in corso d’opera riusciranno a risolvere il problema, come è certo che i cittadini dovranno continuare a pagare bollette salatissime per un servizio che non ricevono.
Certi sono i disagi che devono affrontare le imprese alimentari, costrette a spendere migliaia di euro per dotarsi di impianti di dearsenificazione necessari per poter continuare la loro attività. I disagi dovranno affrontarli tutte quelle persone anziane che dovranno munirsi di taniche e andarsi a prendere l’acqua nelle fontanelle che Talete sta istallando in questi giorni.
Il “Movimento 5 Stelle”, che si è occupato di registrare per poi trasmettere sul web l’intera assemblea, annuncia battaglia: “insieme ai nostri legali, stiamo preparando un’azione che porti ad una riduzione immediata delle tariffe idriche, per la quale chiediamo fin da ora la collaborazione di tutti i cittadini”.
Riteniamo inoltre che il sindaco, in quanto tale e garante della salute dei propri cittadini, dovrebbe farsi portavoce della propria gente, intraprendendo qualsiasi azione legale che tuteli la cittadinanza sia dal punto di vista economico che da quello sanitario. Mentre i caninesi chiedevano un intervento forte da parte del sindaco, quest’ultimo ha risposto con male parole a chi esigeva azioni concrete.
Un amministratore che non rispetta la volontà dei propri cittadini e non ne difende la salute con ogni mezzo a disposizione, ma si limita a temporeggiare aspettando la “manna dal cielo” dovrebbe riflettere seriamente sul proprio operato e magari dovrebbe fare un passo indietro e lasciare spazio a persone più capaci!
Fabio Lucangeli
“Movimento 5 Stelle” Canino
