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Riceviamo e pubblichiamo – Emergenza arsenico nel Viterbese. La Fiamma Tricolore da sempre in prima linea dalla parte della gente, ritiene che le cause, al di là di ogni ragionevole dubbio, siano da attribuire ad anni di gestione “commerciale” della usurpata risorsa acqua.
Durante i quali alcuni venditori ambulanti si sono improvvisati tecnici alchimisti che giocando a modificare i parametri rendevano legale l’erogazione del veleno.
Chiede con forza che venga avviata dalla Magistratura un’indagine per accertare cause e responsabilità.
Invita inoltre gli utenti a sospendere il pagamento delle bollette relativo alla fruizione di un disservizio fino a quando gli organi preposti non saranno in grado di garantire la potabilità dell’acqua.
Lamberto Iacobelli
Coordinatore regione del Lazio Fiamma Tricolore
