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“Fiducia e stima nell’assessore Ranucci”

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L'assessore Ranucci e il sindaco Mazzola

L'assessore Ranucci e il sindaco Mazzola

– «L’assessore Anselmo Ranucci ha la mia fiducia e stima, così come tutti i membri della mia giunta». Lo dichiara il sindaco Mauro Mazzola, commentando la petizione presentata dai consiglieri comunali di minoranza.

«L’opposizione dovrebbe sapere che la competenza delle deleghe agli assessori è esclusivo appannaggio del sindaco. – prosegue – L’atto dell’opposizione è l’ennesima caccia alle streghe ed è ben evidente dalla risibilità degli argomenti a sostegno.

Oltretutto, appare quanto mai sconcertante che la questione dell’arsenico sia finita ad essere a totale responsabilità dell’assessore ai Lavori Pubblici e dell’Amministrazione quando “il presidente della Regione Lazio Renata Polverini è stata nominata commissario per l’emergenza e i nuovi poteri le sono stati assegnati con un’ordinanza della presidenza del Consiglio dei Ministri datata 28 gennaio 2011 e pubblicata nella Gazzetta Ufficiale il 12 febbraio 2011.

Al governatore è stato richiesto “di predisporre il piano generale degli interventi urgenti per la salvaguardia della pubblica incolumità e quantificare relative spese” e “d’intraprendere le azioni necessarie affinché i comuni interessati e l’autorità d’ambito pianifichino, entro il termine dello stato di emergenza, interventi per garantire il rispetto dei parametri stabiliti dal decreto legislativo n. 31/2001 un piano ad hoc per uscire dall’emergenza”.

Per non parlare di AtoO e del suo presidente Marcello Meroi, che non ha fatto nulla per risolvere il problema.

Ancora peggiore la situazione di Talete, il fornitore dell’acqua che ne avrebbe dovuto garantire la potabilità, i cui vertici sono stati nominati da un governo provinciale di centro destra, di cui fa parte il consigliere Alfio Meraviglia. Chi doveva risolvere il problema quindi, a partire dal commissario straordinario Polverini, proseguendo con il presidente di Ato Meroi fino all’Amministrazione Provinciale, che ha nominato i vertici di Talete, tutti di centrodestra, è stato immobile. Non solo, chi accusa è proprio colui che ha voce in quella Provincia, da cui avrebbero dovuto provenire le soluzioni. Abbiamo solo tentato di non sostenere spese che non ci competevano, evitando di rimettere le mani nelle tasche dei contribuenti. E se un errore è stato commesso è quello di avere dato fiducia al presidente Polverini. È evidente la strumentalizzazione politica, fatta con la superficialità e l’arroganza tipica del centrodestra che accusa per non essere accusato e per nascondere le sue responsabilità. È la solita vecchia storia».

 


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