Riceviamo e pubblichiamo – La rabbia e la frustrazione di tutti i giovani studenti che si trovano in Erasmus e che stanno esponendo il dissidio sulla scelta del governo Monti, nella persona del ministro Cancellieri, di non poter far esercitare il voto ai giovani che si trovano fuori l’Italia per motivazioni di studio, mi fa riflettere su come la parola rinnovamento e giovani, sia stata usata fino ad esso dai più, della politica, solamente come spot pubblicitario per loro stessi.
L’esempio lampante sulla questione è come la soluzione per i professori sia stata trovata attraverso la metodologia del voto per corrispondenza, cosa che a dire del ministro non sia possibile per gli studenti perchè mancano solo 5 settimane alle elezioni.
Ma possibile che si ricordino di Noi solamente 5 settimane prima? Possibile che 25000 studenti ( che fra poco ritornano in Italia per vivere) non possano esercitare il proprio diritto al voto e invece lo Stato si permette di pagare costosi viaggi a chi abita in Indonesia, Cuba o Isole Fiji? Siamo proprio sicuri che sia difficile organizzare il voto nelle ambasciate?
Ci chiedono di andare a studiare all’estero ed essere aperti a nuove sfide, e poi non ci fanno esercitare i nostri diritti.
Questa decisione non solo ritengo sia anticostituzionale ma è sopratutto un brutto segnale alla mia Generazione e a tutti quei giovani che stanno cercando con le loro energie di far rialzare la Nostra Italia.
Anche se la mia voce è una goccia nell’oceano mi appello al premier Monti e al Presidente Napolitano, affinchè affrontino subito questa emergenza giovanile per non togliere a questi ragazzi il diritto di scegliere del proprio futuro e della Nazione che stiamo per ereditare.
Simone Ubertazzo
Senatore Accademico della Tuscia