![]() Isabella Grossi |
Riceviamo e pubblichiamo – Senza ombra di dubbio, se quanto velocemente accaduto negli ultimi giorni all’interno di Movimento Federalista, mi fosse stato predetto da qualche voce amica un mese fa, mentre ero intenta a comunicare alla gente della mia città il mio entusiasmo, o mentre fossi stata impegnata a raccogliere direttamente in strada le lamentele di quanto non funziona nella nostra regione, certamente, non credendogli, non lo avrei preso neanche in considerazione, ma purtroppo le cose cambiano in fretta, e con esse anche gli intenti delle persone e dei partiti politici; ed ecco che l’imminente consultazione regionale che mi vedeva protagonista, considerata dal mio partito fondamentale sino a pochi giorni prima, diventa improvvisamente irrilevante, schiacciata forse dal richiamo delle sirene di un più allettante ruolo politico del Movimento federalista, all’interno dei palazzi del potere di Roma Capitale.
Questa incresciosa quanto spiacevole situazione venutasi a creare, amplificata da sempre più ingombranti pressioni esercitate da dirigenti di spicco della Lega Nord, che poco sposano con la mia dedizione alla bandiera italiana e all’attaccamento che mi unisce al Lazio, mi rendono fortemente demotivata.
Il mio interesse di far parte di un movimento politico nasce dalla voglia di poter lavorare in modo concreto e fattivo per la mia terra e non certo dall’eventuale prestigio che da esso possa nascere. Per provare a risolvere i problemi del nostro territorio, non bisogna guardare troppo lontano, perché si rischia di dimenticare, come troppo spesso avviene in politica, i bisogni della gente che ti sta supportando.
Questa perdita di interesse dunque, da parte di Movimento Federalista per la partecipazione alle elezioni regionali, unita al mio incessante desiderio di far rifiorire, per il futuro dei nostri giovani, la mia terra d’origine, hanno determinato la mia inevitabile uscita dal partito in cui ho fortemente creduto.
Tutto ciò, mi ha perciò spinto a cercare tra le realtà politiche presenti, quella che più si confà al mio ideale innato di rispetto per i valori, di incentivo sociale e commerciale alla mia regione e non ultimo che non considera, come la Lega Nord, la bandiera italiana come un inutile straccio multicolore, ma al contrario da sempre la onora e rispetta come nessun altro.
Ringrazio quindi i vertici di Fiamma tricolore che mi hanno dato carta bianca per dare seguito al mio impegno a proseguire quanto da me iniziato, in un partito che senza dubbio meglio saprà amplificare ed apprezzare la mia voglia di vedere la mia città, la mia regione protagoniste di una rinascita, e che mi vedrà inaugurare il coordinamento regionale “Fiamma Rosa”, che non vuole assolutamente richiudere nel solito sterile contenitore classico dei partiti di sinistra, ma avrà il compito attivo di assistere e risolvere problematiche del mondo femminile al quale Fiamma Tricolore ha sempre chiesto una partecipazione attiva per perseguire un sano programma politico.
Isabella Grossi
