– Si chiude l’anno nero per la politica viterbese, con un messaggio di speranza. Per com’è andata, il 2013 non potrà che essere migliore.
Sfumato l’aeroporto, azzerato il polo fieristico, piano termale a Viterbo fermo al palo, il caso Fiorito in regione e le dimissioni dell’assessore Angela Birindelli. Francesco Battistoni diventa capogruppo Pdl alla Pisana, smuove un sassolino e crolla tutto. Coinvolgendo pure il sindaco Marini.
In compenso c’è ancora la provincia, ma non ci sono più molti dei lavoratori precari. E non ha avuto niente di meglio da fare che litigare per tutto l’anno.
In comune la crisi ha impegnato Giulio Marini per mesi. Due volte la giunta è stata rifatta, il Pdl si è diviso e chissà l’anno nuovo cosa potrà riservare.
Intanto è passato il 2012, anno di Viterbo città dello Sport. Qualcuno se n’è accorto? Ci si consola con una Stella (Antonella), entrata nell’ultimo rimpasto. Ora brilla in consiglio comunale, non abbastanza da indicare la retta via. Non ci sono più le comete di una volta.
Il 2012 sarà ricordato per il cammeo in giunta di Chiara Frontini, entrata a gennaio per effetto delle quote rosa con Maria Antonietta Russo e uscita a settembre, portandosi con lei pure l’altro persempregiovane Daniele Sabatini. Marini voleva assessori a tempo pieno e infatti al suo posto ha messo Sandro Zucchi.
Sindaco a tempo pieno, invece Giulio Marini lo è diventato sul serio. Il 12 gennaio si è dimesso da parlamentare. Gli rimane l’incarico di coordinatore Pdl, ma coordinare il nulla non porta via molto tempo.
Tra le frasi da salvare, quella del consigliere ex Pdl e ora Alleanza per Viterbo, Antonio Fracassini, che ha saputo egregiamente descrivere il gruppo voluto dal sindaco Marini in estate per risolvere la crisi in comune. “La delegazione Pdl? – si era chiesto Fracassini – una stronzata”. Dieci per sintesi e lode per la chiarezza.
Poi la crisi si è risolta, o forse no. Si arriva a votare l’esproprio in consiglio comunale per l’ascensore valle Faul, ma la nuova maggioranza fresca e compatta non ce la fa e di tanto in tanto non disdegna aiutini dalla minoranza per mantenere il numero in consiglio comunale e approvare robetta come il bilancio.
Quindi c’è (non) stato il congresso Pdl. Mesi passati a stabilire date, inutilmente.
Il 2012 è stato anche l’anno in cui il centrodestra è riuscito a conquistare il feudo di Carai. Alle amministrative a Montalto di Castro vince Caci. Vittoria al primo turno di Mazzola (Pd) a Tarquinia, Giovagnoli (Pd) a Ronciglione.
Anche per l’Udc non è stata esattamente una passeggiata di salute. Scoppia la guerra tra Gigli da una parte e Santucci – Brachetti dall’altra. Effetto finale: commissariamento prima della segreteria provinciale, poi pure di quella comunale.
E il Pd non è da meno. Per distrarsi da guai e problemi interni indice primarie nei giorni pari e in quelli dispari pure. Con Giuseppe Fioroni graziato dal confronto nelle primarie e Ugo Sposetti che annuncia di voler fare il nonno, ma in attesa che arrivi un nipotino, chissà. Forse lo sa solo il suo segretario Bersani. Glielo avrà confidato a luglio durante la visita a Viterbo.
Le primarie per il Parlamento hanno incoronato Alessandro Mazzoli e Alessandra Terrosi.
Esclusa dalla corsa Daniela Bizzarri, l’ex consigliera di parità della Provincia, che ha subito presentato un ricorso alle direzioni nazionale, regionale e provinciale per un sms arrivato sul cellulare degli iscritti al partito e nel quale si invitava a votare per Daniela Boltrini e Alessandra Terrosi.
Per la Regione correranno Enrico Panunzi e Daniela Boltrini.
Nello stesso giorno anche Sel ha scelto i suoi candidati. Alla Camera l’hanno spuntata Walter Mancini e Arianna Grillo. Al Senato invece hanno vinto Massimo Cervellini e Marcella Deiana.
Esce dalla mischia Giuseppe Parroncini (Pd), mentre Giancarlo Gabbianelli (nominalmente ancora Pdl) ha deciso: addio alla politica. C’è ancora spazio, se qualcun altro volesse accomodarsi…
Giuseppe Ferlicca
