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Lanzi chiede gli arresti domiciliari

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L'avvocato Carmelo Ratano

L'avvocato di Roberto Lanzi, Carmelo Ratano

L'avvocato Samuele De Santis

L'avvocato di Gabriela Annesi, Samuele De Santis

La perquisizione della forestale negli uffici del Genio civile

Operazione Genio e sregolatezza, la perquisizione della forestale negli uffici del Genio civile

Nuova istanza al gip per Roberto Lanzi.

L’avvocato Carmelo Ratano torna a chiedere i domiciliari per il suo assistito. Dei tredici arrestati di appaltopoli, il funzionario del Genio civile è l’unico ancora in cella. Gli altri sono tutti detenuti in casa o completamente liberi.

Alcuni (gli imprenditori Daniela e Gianfranco Chiavarino, Fabrizio Giraldo, Roberto Tomassetti e la collega di Lanzi Gabriela Annesi) hanno accettato il confronto coi pm titolari della maxi inchiesta sugli appalti truccati. Atteggiamento di collaborazione premiato con la scarcerazione. Qualcun altro, invece, ha lasciato Mammagialla anche senza interrogatorio, come gli imprenditori Giuliano Bilancini e il sindaco di Graffignano Adriano Santori, limitatisi a rispondere al gip, ma senza interloquire coi pm.

Lanzi è l’unico che non ha mai parlato. Né agli interrogatori di garanzia, seguiti ai due arresti in un mese, né tantomeno coi sostituti procuratori Fabrizio Tucci e Stefano D’Arma. L’unica difesa possibile, ora come ora, è il silenzio. Perché finché la procura lo terrà in carcere, secondo il suo avvocato, non avrà modo di controbattere adeguatamente alle accuse a lui mosse.

Per i pm viterbesi ha approfittato del suo doppio incarico di direttore del consorzio Cost Scarl (Consorzio per le opere e servizi della Tuscia, società consortile a responsabilità limitata) e addetto all’ufficio gare del Genio civile di Viterbo. Un binomio conveniente per tutti, che avrebbe permesso agli imprenditori di spartirsi gli appalti con la complicità di Lanzi, ricompensandolo con le tangenti.

Dazioni che per la difesa non sono provate. Tuttavia, sottolinea Ratano, “Lanzi sta già pagando in anticipo come se fosse colpevole. Per questo chiediamo gli arresti domiciliari. Perché sono una misura restrittiva più che adeguata a garantire che non siano inquinate le prove e che non ci sia una reiterazione del reato”.

La decisione dei pm e del gip è attesa in settimana.

Lunedì, intanto, scade il termine per il deposito del ricorso in Cassazione, contro la pronuncia del tribunale del Riesame, che confermò l’ordinanza di custodia cautelare per i 13 arrestati. Sia Ratano che Samuele De Santis, avvocato dell’altra funzionaria del Genio civile Gabriela Annesi, depositeranno il ricorso nei prossimi giorni.

Se la Cassazione dovesse accoglierlo, l’ordinanza sarebbe annullata e, di conseguenza, le misure cautelari.


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