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– Alla sbarra per stalking e maltrattamenti all’ex compagna. Ma per i testimoni di ieri, era lei l’irascibile della coppia.
Lui, agente di commercio viterbese, denunciato due anni fa, era per tutti pacato e tranquillo. Impossibile, per la difesa, immaginarlo nelle vesti del compagno aggressivo e manesco. Al contrario, secondo i testimoni, compresa l’ex moglie, lei era “strana” e gelosa fino all’inverosimile.
“Siamo stati sposati per ventisette anni e non ha mai alzato le mani – ha raccontato ieri, in udienza, l’ex moglie dell’imputato -. Mai una parola fuori posto o scurrile. Avevamo discussioni civili e senza eccessi di alcun genere”.
Le danno man forte parenti e conoscenti di lui, tutti citati dalla difesa e che raccontano di furenti scenate della sua ex. “Una volta mi si presentò sotto casa urlando – dichiara un’amica dell’imputato -. Cercava il suo uomo ed era convinta che fosse a casa mia, ma non era vero. Me ne ha dette di tutti i colori. Mi ha chiamata al cellulare così tante volte che ho dovuto cambiare numero”.
Il figlio di lui conferma. Parla di una telefonata infarcita di insulti e offese al padre. E di una proposta: “Se mi paghi ritiro la denuncia, gli disse. Io ero sconvolto. Mio padre è la persona più tranquilla del mondo. Non meritava di essere trattato così”.
Sul banco dei testimoni, oltre al figlio, all’ex moglie e all’amica, anche un avvocato dell’imputato, la nipote, la sorella e il responsabile della banca di Capodimonte in cui la donna aveva un conto corrente.
Il processo si concluderà a maggio.
