![]() Il sindaco Giulio Marini |
– “Ma mi facciano il piacere”.
Il sindaco Marini prende in prestito le parole di Totò per rispondere alle opposizioni che lo accusano di non aver fatto nulla e lo invitano a chiedere scusa ai viterbesi.
Il primo cittadino rispedisce al mittente le critiche e, punto per punto, smonta le accuse che gli sono state fatte.
“Con le dichiarazioni dei tre consiglieri, Innocenzi (Sel), Barbieri (Udc) e Ricci (Pd), rasentiamo il ridicolo – dice Marini -. E’ per questo che uso la battuta di Totò per rispondere”.
Marini si è detto soddisfatto della sua amministrazione che ha lavorato e ha portato a casa risultati. Uno su tutti. “Non ho perso i posti di lavoro del Cev, nonostante la situazione critica della società. Ho risolto, poi, il problema dei dipendenti dell’ex Ciet e di quelli degli asili nido che sono stati assunti dal Comune”.
Misure adottate nonostante la crisi economica. “Ho guidato l’amministrazione cercando di mantenere un clima sereno nonostante i bombardamenti e le ristrettezze imposte dal governo con il taglio di cinque milioni di euro nel bilancio e l’introduzione dell’Imu che ha comunque delle tariffe basse rispetto ai livelli nazionali”.
Ancora scotta la decisione del governo Monti che ha dirottato 300 milioni destinati all’aeroporto di Viterbo per l’ampliamento di Fiumicino. Marini però non si dà per vinto. “Finché c’è stato il governo di centrodestra, lo scalo non era solo una un’ipotesi. A mettere una pietra sopra la realizzazione dello scalo è stato il governo tecnico che, con vigliaccheria, ha deciso unilateralmente senza un confronto. L’aeroporto di Viterbo è nel piano nazionale, quindi proverò a individuare delle vie imprenditoriali che permettano di portarlo avanti, a dispetto delle decisioni dell’esecutivo”.
Anche sul termalismo, l’amministrazione, per Marini, non ha fallito. “Il 7 gennaio ho convocato la Regione per la costituzione delle Terme Inps. Abbiamo definito e portato a termine l’iter procedurale e se non dovessero essere fatte, procederò per vie legali. Ognuno poi si assumerà le sue responsabilità. A scanso di equivoci comunque, andrò fino in fondo. Inoltre, stiamo portando avanti anche le altre postazioni termali e tutti i progetti che ci hanno sottoposto. Questa è materia regionale e servono le autorizzazioni della commissione per le acque termali prima di fare qualcosa. Se gli imprenditori avranno volontà di farlo, noi andremo avanti”.
La lista di Marini è lunga. “Ho già costruito l’asilo a Santa Barbara e lo stesso farò con la palestra. E’ stato aperto al taffico il cavalcavia Poggino-Teverina. In questi anni abbiamo impiegato cinque milioni per le strade, stiamo ultimando il cimitero di San Lazzaro con un intervento da nove milioni di euro e stiamo facendo partire l’ampliamento di quello a Grotte Santo Stefano. Abbiamo riqualificato il centro storico e provveduto all’ornato“.
Altro tasto su cui batte l’opposizione è il polo fieristico. Per Marini, il Comune non ha responsabilità. “Tuscia Expo non è stata cancellata per demeriti dell’amministrazione o del sindaco di Viterbo, ma per quelli gestionali della società”.
Stesso discorso per l’arsenico, questione che il Comune ha cercato di affrontare e risolvere. “Ricordo agli “smemorati” che l’unico provvedimento del governo di centrosinistra riguarda Nepi. Mi domando perché solo quel comune e non tutti i 54 della provincia di Viterbo. Per questo sono dovuto intervenire con tutte le forze politiche del centrodestra affinché l’assessore regionale all’Ambiente Marco Mattei riuscisse a trovare nel bilancio della Pisana i fondi per l’arsenico. Finanziamenti che sono arrivati. Se ora ci troviamo in questa condizione non dipende certo da noi“.
I provvedimenti non finiscono qui. L’opposizione quindi, per Marini, ha preso un abbaglio. “Abbiamo completato il parco Robinson, l’illuminazione di Paratogiardino e quella pubblica, abbiamo dato in appalto il servizio per la raccolta di rifiuti. Le cose fatte sono molte – conclude il sindaco -. L’unico dato concreto che emerge dalle dichiarazioni dei tre consiglieri è che temono che mi ricandidi. Questo fa capire che probabilmente è più la paura a farli parlare che la realtà dei fatti”.
Sul suo futuro però il sindaco non scioglie i dubbi. “Ancora non so cosa farò, aspettiamo e vediamo come si evolve la situazione interna alla mia coalizione. Poi deciderò”.
Paola Pierdomenico
