– La procura di Civitavecchia andrà avanti.
Sull’inchiesta per corruzione che coinvolge, tra gli altri, il giornalista viterbese Paolo Gianlorenzo, il pm Lorenzo Del Giudice ha chiesto una proroga di sei mesi. Segno evidente che gli inquirenti vogliono continuare a indagare, per far luce sul presunto accordo tra l’ex sindaco di Civitavecchia Gianni Moscherini e l’imprenditore Giuseppe Sarnella.
Entrambi sono indagati per corruzione in concorso con i giornalisti Arturo Diaconale, Paolo Gianlorenzo e Viviana Tartaglini. Il primo è direttore del quotidiano l’Opinione delle libertà; gli altri due, lavoravano all’edizione viterbese del giornale, all’epoca diretta da Gianlorenzo.
Stando alle indagini, Moscherini avrebbe promesso a Sarnella l’appalto dei lavori per la costruzione delle terme di Civitavecchia. In cambio, l’imprenditore avrebbe finanziato parte della sua campagna elettorale alle amministrative del maggio 2012. Moscherini uscì sconfitto, ma secondo gli inquirenti Sarnella si era impegnato a “sguinzagliare” giornalisti contro il suo sfidante Pietro Tidei, attuale sindaco, in quota Pd.
Si trattava, in pratica, di ordire una feroce campagna stampa contro Tidei e a beneficio di Moscherini. Una macchina del fango, sullo stesso stile di quella già allestita contro l’ex capogruppo Pdl alla Regione Francesco Battistoni e il sindaco di Grotte di Castro Piero Camilli. Per questa vicenda, lo stesso Gianlorenzo – insieme alla collega Tartaglini – risulta già inquisito a Viterbo, in un’inchiesta arrivata a contenere almeno dieci nomi nel registro degli indagati. Tra questi, anche il sindaco di Viterbo Giulio Marini e l’ex assessore regionale all’Agricoltura Angela Birindelli.



