![]() Villa Buon Respiro |
– Riceviamo e pubblichiamo la lettera firmata dalle organizzazioni sindacali e indirizzata al prefetto della Provincia di Roma Giuseppe Pecoraro in cui annunciano una manifestazione per lì’11 gennaio.
Signor prefetto,
la situazione dei lavoratori, dei pazienti e dei parenti dei pazienti dei presidi sanitari del gruppo San Raffaele si aggrava ogni giorno di più ed è divenuta insostenibile con impellente pregiudizio della salute e della sicurezza pubblica.
Come a sua conoscenza il gruppo San Raffaele ha comunicato la chiusura di tutte le attività sanitarie a datarsi 31 dicembre 2012, per le gravissime difficoltà finanziarie venutesi a creare a seguito del mancato pagamento delle prestazioni rese da parte della Regione Lazio.
Nonostante le manifestazioni organizzate dal sindacato davanti alla Regione, alla prefettura, il commissario alla sanità Bondi non ha inteso mai incontrare le organizzazioni sindacali per chiarire la situazione e trovare soluzioni atte al salvataggio dei servizi sanitari per i cittadini e dei posti di lavoro.
Nel corso dell’incontro avuto con il dirigente della Regione Lazio Romano, dalle rappresentanze dei lavoratori e dai sindaci dei comuni interessati era stato chiesto di corrispondere al gruppo i corrispettivi necessari al pagamento della spesa corrente (in particolare stipendi, farmaci ecc.) necessari a mantenere in piedi le attività sanitarie, lasciando, al momento, da parte le vicende economiche pregresse.
Romano si era impegnato a riferire al commissario, ma a oggi non ci sono state ne convocazioni, né impegni scritti: il silenzio.
Nel frattempo la situazione è degenerata, pazienti, parenti dei malati, lavoratori, tutti hanno perso la speranza per una soluzione positiva, qualcuno ha rischiato di morire, qualcuno rischia di morire, nel silenzio più totale, in assenza di tavoli di confronto.
Il Ccommissario Bondi, senza neanche incontrare la proprietà del gruppo, alcuni giorni or sono ha comunicato di aver versato 20 milioni di euro, ma a dire dei responsabili del gruppo non si sa se quanto affermato dal commissario corrisponda alle verità, se ci sono questi soldi, a chi sono stati assegnati, relativi a quali fatture? Nulla di nulla.
Nel frattempo i lavoratori continuano a svolgere la loro opera al servizio dei pazienti senza ricevere, da mesi, lo stipendio, la tredicesima mensilità, pur di mantenere in funzione le strutture del gruppo.
Tutto ciò è inaccettabile, signor prefetto, lei è il responsabile territoriale della sicurezza pubblica in rappresentanza del governo, e la situazione è talmente tesa che se non s’interviene immediatamente potrebbe degenerare con conseguenze facilmente intuibili.
Premesso quanto sopra, le scriventi organizzazioni sindacali la invitano, formalmente, a farsi promotore di un incontro urgentissimo tra la società, il commissario Bondi, le rappresentanza dei lavoratori, preannunciando che l’11 gennaio dalle 10 alle 14 terranno una manifestazione davanti alla prefettura.
Si resta nell’attesa di un urgentissimo riscontro.
Nigro – Laurenti – F.P. Cgil
Chierchia – Giobbi – Cisl F.P.
Biserna – Bernardini – Uil Pfl
