![]() Giulio Marini |
– Giulio Marini si mette in gioco. Il termine ultimo per presentare le liste si avvicina e se il Pd ha già predisposto la squadra, nel Pdl per le regionali, ma pure per le politiche, sono ancora in alto mare.
Ieri sera nel vertice Pdl con i consiglieri provinciali in cui è stato nominato il nuovo capogruppo a palazzo Gentili, Bruno Capitoni, si è discusso pure di candidature.
Il territorio, fanno sapere da Viterbo a Roma, deve esprimere i migliori e tra questi c’è anche Marini.
Intanto l’attesa è per oggi. Il Tar si deve esprimere sul ricorso che chiede di riportare il consiglio regionale da cinquanta a settanta membri. Un cambiamento non di poco conto.
Nel primo caso i candidati in lista a Viterbo sono due, altrimenti tre. Senza contare che aumentano le possibilità d’essere eletti. Se i giudici dovessero accogliere il ricorso, nel Partito democratico rientrerebbe in gioco Lucia Catanesi, aggiungendosi a Enrico Panunzi e Daniela Boltrini. Terzo incomodo.
Due o tre, al momento il problema non tocca il Popolo delle libertà. Continuano a circolare voci per una possibile candidatura di Giulio Marini alla Regione, un passaggio che non comporterebbe tecnicamente grossi problemi al Comune, senza l’arrivo del commissario.
Ma la strada non è tutta in discesa ed è facile immaginare che il partito stia spingendo per una sua ricandidatura. Tutto ancora da vedere per il diretto interessato.
“Da tempo si dice che sono candidato in Regione – spiega Marini – è una delle ipotesi che ci sono. Da qualche parte magari mi vorranno mettere, ma nessuno finora mi ha dato indicazioni e non ho avuto nemmeno colloqui”.
Ieri sera nel vertice Pdl si è discusso anche di candidature in Regione e Parlamento. “Noi tutti amministratori siamo dell’avviso – osserva Marini – che il partito a livello regionale e nazionale debba dare risalto alle migliori espressioni del territorio, a livello di preferenze e capacità di coinvolgimento. Non è accettabile avere nomi calati dall’alto.
Abbiamo diversi sindaci e consiglieri provinciali da mettere a disposizione del partito”. Sembra un endorsment per Paolo Equitani, ma nel gioco Marini inserisce pure se stesso.
“Se non smetto di fare politica – continua Marini – credo di poter pretendere anche un po’ d’attenzione su di me. Ci sono dentro pure io. Rimango in campo. Mi sono pure dimesso da parlamentare, ho 55 e non 65 anni, ho svolto una legislatura completa si e una no alla Camera, quindi non sono obsoleto.
Penso d’avere ancora un po’ di seguito. Vediamo quello che serve al partito. Di sicuro il territorio deve dare indicazione, siamo in ritardo, ma possiamo recuperare”.
I nomi per la Regione comunque saranno almeno due, quindi anche la componente ex An ne esprimerà almeno uno. Mentre per gli ex Forza Italia, se non dovesse essere Marini, potrebbe essere Arena.
I pretendenti non mancano e della partita fa sicuramente parte anche il vice presidente della Provincia Paolo Equitani. Rimane l’incognita Francesco Battistoni. Resta nel Pdl o passa a Fratelli d’Italia? Anche se lui ha categoricamente smentito, nei giorni scorsi, qualsiasi idea di uscita dal Pdl.
Intanto al centro c’è movimento. Pare che il progetto d’appoggiare la lista civica di Nicola Zingaretti (Pd) in Regione da parte di Rodolfo Gigli (Udc), nonostante il diretto interessato minimizzi, stia andando avanti e sulla sua strada il consigliere regionale uscente potrebbe incontrare una sua vecchia conoscenza: Candido Socciarelli e i Popolari.
Ci sono stati diversi incontri tra i due, pare che ci sia la possibilità di una candidatura e in quell’area starebbero già saggiando il terreno, contattando amministratori locali.
Socciarelli ha dalla sua una forte spendibilità a livello politico e personale, ma si tratta pur sempre di un salto verso sinistra, per fare il quale non tutti sono sufficientemente allenati.
Giuseppe Ferlicca
