Riceviamo e pubblichiamo – Caro Giulio,
ho appreso della tua definitiva decisione di optare per continuare la tua – anzi, la nostra – battaglia per Viterbo, rinunciando alla tua già designata candidatura alla Regione Lazio. Dopo le esperienze di presidente della Provincia, di senatore, di deputato, di sindaco, era questo l’unico tassello che mancava al tuo formidabile curriculum politico ed amministrativo.
Per questo, la tua rinuncia (come avvenne lo scorso anno quando optasti per restare Sindaco invece che continuare con la tua carica di deputato della Repubblica), mi sembra ancora più apprezzabile. Ne sono contenta, così come ritengo che sarebbe giusto che una persona come Daniele Sabatini – che tanto bene aveva operato nel corso del suo incarico di Assessore – possa avere nuove possibilità, anche in quell’ottica di “spazio ai giovani meritevoli” che io ho sempre sostenuto. E prima che qualcuno obietti: “ E allora, perché ancora Giulio?”, rispondo: perché, in certi ruoli, serve anche un’esperienza maturata sul campo, soprattutto se accompagnata da onestà e spirito di sacrificio, cose che – ne sono certa – nessuno vorrà non riconoscerti!
Certamente questo quinquennio è stato caratterizzato da grandi difficoltà nella gestione della cosa pubblica, vuoi per sempre minori disponibilità economiche, vuoi per sanare situazione pesanti che venivano da lontano…
Certamente bisognerà concentrarsi su alcune priorità : la città deve essere curata e seguita nel settore che è alla base del suo sviluppo economico: il turismo, con tutto ciò che ne è di contorno…Per questo, a mio avviso, tutto ciò che tu sei riuscito a mettere in piedi in questa ottica, è giusto che sia tua a condurlo in porto: non sarebbe corretto che siano altri a raccogliere ciò che tu hai seminato! E allora avanti con la riqualificazione del centro storico e i suoi gioielli, con un occhio di riguardo, però, anche alle nostre belle periferie, cominciando da S. Martino e Bagnaia…
Ci sono tanti inesperti incantatori di serpenti che vagheggiano qualcosa di utopico..Lasciamo loro i sogni onirici e stiamo noi, invece, con i piedi ben saldi a terra!
Rosetta Virtuoso