![]() Giuseppe Maria Aloisio, ex direttore generale della Asl di Viterbo |
![]() Roberto Angelucci |
![]() Fabio Angelucci |
![]() Ferdinando Selvaggini |
– Slitta al mese prossimo l’udienza preliminare per la Asl.
Il gup del tribunale di Viterbo Ghedini Ferri ha rinviato al 27 febbraio, per alcune notifiche errate.
Traboccante l’aula della Corte d’Assise di Viterbo, ma nessun imputato presente.
I due filoni della maxi inchiesta, per ora, restano divisi. E’ possibile che siano riuniti in seguito. Uno riguarda gli appalti milionari pilotati e la presunta truffa da oltre venti milioni di euro con i rimborsi alla clinica di Nepi.
L’altro è sempre su una serie di gare truccate, svendute, secondo gli inquirenti, in cambio di tangenti.
Una trentina gli imputati. Tra questi gli ex direttori generali della Asl Giuseppe Aloisio e Adolfo Pipino, il consulente Mauro Paoloni, l’ex dirigente del Ced Ferdinando Selvaggini e imprenditori come Roberto e Fabio Angelucci, Alfredo Moscaroli, Gianluca Parroccini e altri.
Alcuni hanno già reso nota la loro intenzione di chiedere il patteggiamento: gli imprenditori Michele Di Mario, Massimo Ceccarelli e Tommaso Rossi.
Nel mirino, la gestione Aloisio tra gli anni 2006 e 2009. La Asl ha già annunciato la sua intenzione di costituirsi parte civile, insieme alla Regione Lazio e all’Associazione Antonino Caponnetto.



