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Melaragni: “Bisogna ripartire dall’economia reale”

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– “Siamo da troppo tempo in recessione. E’ ora di uscire da questa fase, ripartendo dall’economia reale, che ha bisogno di politiche coerenti con gli obiettivi di crescita. La politica deve capirlo una volta per tutte e ricordarsi, all’indomani del voto, degli impegni preelettorali assunti. Noi non faremo sconti”. Così Luigia Melaragni, segretaria della Cn Associazione di Viterbo e Civitavecchia, che questa mattina, con una delegazione di imprenditori della Tuscia, ha partecipato alla manifestazione regionale organizzata a Roma in occasione della giornata di mobilitazione nazionale delle piccole e medie imprese.

“Oggi Rete Imprese Italia, il soggetto unitario di rappresentanza promosso dalle maggiori associazioni del commercio, dell’artigianato, dei servizi e del turismo, ha presentato alle forze che si sfidano per il governo del Paese un’agenda di 80 pagine, dove sono indicate -spiega Melaragni- le strategie che consideriamo prioritarie perché si torni a crescere: riduzione del peso opprimente del fisco, scongiurando, prima di tutto, l’innalzamento dell’aliquota Iva, che invece è stato proposto, inspiegabilmente, da Confindustria; taglio dell’Irap; esclusione degli immobili strumentali delle imprese dall’Imu e ridefinizione della Tares; piena operatività degli accordi per lo smobilizzo dei crediti alle imprese da parte della pubblica amministrazione; velocizzazione dei processi di snellimento burocratico”.

“Sul versante del lavoro, si chiede di ripensare la lotta all’abusivismo e di intervenire sul cuneo fiscale e retributivo per diminuire il costo del lavoro, di sostenere la formazione continua e di rafforzare il rapporto scuola-lavoro, di semplificare ulteriormente l’apprendistato, di favorire l’occupazione femminile. Importanti le proposte relative al piano nazionale delle infrastrutture, che va collegato alla pianificazione europea, e all’energia. E’ fondamentale -insiste la segretaria della CNA- ridurre i costi di approvvigionamento e adottare una politica energetica orientata verso le fonti rinnovabili e il sostegno alle migliori tecnologie per l’efficienza”. Qualificanti i punti dell’agenda riguardanti le politiche industriali e dei servizi, l’internazionalizzazione, il rilancio del turismo e l’impiego delle risorse dei fondi strutturali europei per la riqualificazione e per la competitività dei territori.

500 gli imprenditori presenti all’iniziativa, al Pantheon, anche per denunciare lo stato di sofferenza dell’economia regionale. Liberati centinaia di palloncini, uno per ciascun adempimento burocratico cui lo Stato obbliga ogni anno le imprese.


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