– E’ stata eseguita ieri l’autopsia sul corpo di Alberto Sorbera, il 56enne morto mentre scavava in una tomba etrusca a Vulci (fotocronaca).
Ieri mattina, al cimitero San Lazzaro, l’équipe medico-legale incaricata dal pm di Viterbo Stefano D’Arma ha svolto tutti gli accertamenti per far luce sulle cause della morte del tombarolo.
I funerali si svolgeranno questo pomeriggio alle 14,30, nella chiesa di Santa Maria Assunta, a Montalto di Castro.
Sorbera è stato trovato sepolto da cinquanta centimetri di terra. Era andato giovedì notte a scavare in una tomba etrusca a Vulci, in località Cannellocchio. Con lui c’erano altre cinque persone.
Solo Sorbera e un altro tombarolo si sono calati nella fossa profonda tre metri scavata dal gruppo. Alle 22,30 la frana: i due sono rimasti intrappolati nella terra.
I vigili del fuoco di Gradoli li hanno recuperati entrambi, scavando prima a mani nude, poi con i mezzi per il movimento terra. L’altro è stato estratto vivo. Per Sorbera, invece, non c’è stato niente da fare.
I sanitari del 118, intervenuti immediatamente insieme ai pompieri, non hanno potuto che constatarne il decesso.
L’area è tuttora sotto sequestro. I cinque sono stati denunciati per impossessamento di beni appartenenti allo Stato.

