Riceviamo e pubblichiamo – La piazzola per l’elisoccorso di Acquapendente non funziona perche nessuno ha la chiave.
Può sembrare assurdo che un’infrastruttura indispensabile per garantire interventi immediati a chi è in pericolo di vita, dipenda da questa sciocchezza, ma è cosi. La base è pronta e in perfetta funzione e regolarmente abilitata dall’Enac per i voli diurni.
Ma la Regione non ha mai nominato il gestore, passaggio burocratico ma obbligatorio per rendere la base pienamente operativa. E non è un problema di costi, gestore può essere nominato anche il tecnico comunale di Acquapendente, e dunque senza spendere un euro.
Da settembre a oggi la Polverini ha fatto decine di nomine, del tutto illegittime e strampalate, ma tutte remunerate, tranne questa che era necessaria e urgente, ma gratis. Così la base resta chiusa.
La struttura è dotata anche del sistema di illuminazione notturno, ma per avere il via libera dall’Autorità di controllo, si dovrebbe procedere allo spostamento di alcuni cavi elettrici troppo vicini. Il loro interramento costerebbe al massimo 30mila euro.
La Regione ha trovato 100mila euro per la festa di fine d’anno a Latina ma non i pochi spicci necessari a rendere agibile la piazzola anche nelle ore notturne. E’ questa storia di ordinaria sciatteria istituzionale e di mancanza di responsabilità che ha condannato la signora di 40 anni residente nel paese della Tuscia, a farsi cinque ore di viaggio in ambulanza con una grave emorragia cerebrale in corso.
E’ per una chiave persa che da tre giorni è in coma al Gemelli.
Io credo che tutto questo non sia accettabile, credo che su questa vicenda la Procura dovrebbe aprire un inchiesta e appurare le responsabilità. Sarebbe un atto dovuto.
Riccardo Agostini
Direzione romana Pd
