![]() Il consigliere Umberto Fusco |
Riceviamo e pubblichiamo – Acqua all’arsenico, la bomba è esplosa.
L’acqua che arriva nelle case dei viterbesi e dei cittadini residenti in altri comuni della Tuscia è fuorilegge. Un fatto di una gravità inaudita. Dopo dieci anni di proroga non si è riusciti a trovare una soluzione al problema. Soluzione che esiste, grazie alla tecnologia, ma costa.
E’ così che siamo arrivati a vedere un comune capoluogo in ginocchio. Poche settimane fa siamo finiti anche su Striscia la notizia. Bel marketing territoriale, bella promozione delle nostre terre. Movimento Federalista non ci sta. Non ci sta a vedere i viterbesi in fila alle casette dell’acqua.
Sembra di essere tornati al tempo di guerra. La cosa vergognosa è che poi stanno arrivando nelle case le bollette Talete. Bollette belle salate, con il conguaglio degli ultimi due anni. Anni di acqua all’arsenico. Già fuorilegge nella sostanza ma non nella forma, grazie alla decennale proroga dall’entrata in vigore della normativa sulle concentrazioni di arsenico.
“Si è superato il segno e la misura – così Umberto Fusco -. La salute dei cittadini è stata messa in subordine grazie a una deroga decennale. Ora i giochi sono chiusi e l’acqua è sempre quella, con arsenico superiore alla norma. I viterbesi sono sottoposti all’umiliazione delle file alle casette dell’acqua e al tempo stesso al salasso delle bollette Talete.
L’acqua fuorilegge non va pagata. Chiediamo che Talete faccia questo. Prima di prendere i soldi occorre montare i dearsenificatori. Si facciano dare i soldi dalla Regione. Questa è un’emergenza e non si può continuare così”.
Lega Federalista
