![]() Lucia Catanesi |
Riceviamo e pubblichiamo – Ho provato amarezza nell’apprendere dell’iniziativa dell’amica Daniela Bizzarri in merito al presunto tentativo del segretario provinciale di Viterbo del partito democratico di “pilotare” le primarie del 30 dicembre scorso, alle quali ho partecipato, con l’invio, a poche ore dal voto, di sms con l’indicazione dei nominativi da privilegiare nella scelta dei candidati, poi risultati vincitori.
La circostanza, qualora risultasse fondata, costituirebbe un comportamento di gravità inaudita da parte del segretario provinciale che, in quanto tale, avrebbe dovuto garantire una posizione di imparzialità ed equidistanza a tutela di ciascun candidato e dei rispettivi sostenitori.
Altrettanto grave tale comportamento risulterebbe nei riguardi delle migliaia di persone che domenica scorsa si sono recate ai seggi con la convinzione di poter esprimere un voto “libero e democratico”.
Ritengo pertanto indispensabile che il segretario Andrea Egidi faccia pubblicamente chiarezza sull’intera vicenda, affinché gli elettori del Pd che il mese prossimo si recheranno, spero numerosissimi, alle urne per eleggere i propri rappresentanti al parlamento e al consiglio regionale siano certi che i candidati da votare siano il frutto di “libere e democratiche” primarie e non di oscuri giochi di potere e trame sotterranee, che in nessun modo possono essere accostati alla cultura e allo spirito del partito democratico, dei suoi iscritti, elettori e simpatizzanti.
Sono fermamente convinta che solo la via della trasparenza, della correttezza e dell’onestà, di cui sono stata fervente e concreta sostenitrice nell’amministrare il comune di Marta negli ultimi 6 anni, potrà riavvicinare la gente alla vera politica, cioè quella praticata al solo fine di realizzare il bene della collettività.
Caro segretario Egidi, ti invito pertanto a sgombrare pubblicamente il campo da ogni ombra o sospetto, per il bene del Pd e dei suoi sostenitori.
Lucia Catanesi
Sindaco di Marta
