![]() Alberto Cataldi di Fratelli d'Italia |
Riceviamo e pubblichiamo – Meglio tardi che mai…
nel caso della procedura pubblica per l’assegnazione dei servizi di affissione a Civita Castellana mai detto popolare fu più azzeccato.
E’ stato pubblicato in questi giorni, sul sito del Comune, il bando per l’affidamento in uso degli impianti pubblicitari.
Il punto V del bando appare, in più punti, decisamente scollato da quella che è la realtà del territorio civitonico.
Il bando prevede, infatti, che, per partecipare alla gara d’appalto, le società debbano aver fatturato almeno tre milioni di euro negli ultimi tre anni, debbano avere almeno cinque dipendenti in organico e avere svolto un attività simile negli ultimi tre anni.
In altri termini, è come se si invitassero a partecipare delle ditte esterne, provenienti da qualsiasi parte d’Italia, visto che a Civita Castellana non esistono soggetti con tali peculiarità.
Di contro, operano e lavorano sul territorio, circa una decina di agenzie pubblicitarie che un bando simile taglia automaticamente fuori, minando, in maniera pesante, la realtà economica locale, già compromessa da una profonda crisi.
La proposta di Fratelli d’Italia è quella di rivedere i termini per l’ammissione all’appalto, chiedendo all’amministrazione comunale che il servizio venga gestito dal Comune stesso o, in alternativa, da una cooperativa di agenzie falische, creando nuovi posti di lavoro sul territorio.
Un ulteriore incentivo potrebbe essere quello di scontare di una percentuale, almeno del 20%, il costo per la pubblicità sugli impianti comunali per tutte le imprese che esercitano la loro attività a Civita Castellana, fornendo, in tal modo, un ausilio per cercar di far ripartire l’economia locale.
Alberto Cataldi – Fratelli d’Italia Civita Castellana
