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Rapina in casa Zappa, il sindaco: “Comune parte civile”

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Il sindaco Giulio Marini

Il sindaco Giulio Marini

Ausonio Zappa

Ausonio Zappa

Adrian Nicusor Saracil

Adrian Nicusor Saracil

Cosmin Petrut Oprea

Cosmin Petrut Oprea

Daniel Ionut Oprea, 25enne

Daniel Ionel Oprea

Alexandru Petrica Trifan, 20enne

Alexandru Petrica Trifan

(s.m.) – Il Comune di Viterbo sarà parte civile contro i rapinatori di Ausonio Zappa.

L’amministrazione guidata da Giulio Marini ha già dato mandato a un avvocato di occuparsi della vicenda. “Vogliamo farci portavoce dello stato di forte disagio subìto dalla città – spiega il primo cittadino -. Viterbo è rimasta scioccata da un omicidio così efferato. Per questo il Comune sarà parte civile”.

Una scelta che, sicuramente, farà discutere all’udienza fissata per oggi davanti al gup Salvatore Fanti. C’è da scommettere che le difese dei quattro imputati, accusati di aver rapinato e ucciso il professore 82enne, avranno molto da obiettare. L’avvocato del Comune, Francesca Bufalini, dovrà spiegare a che titolo l’ente si ritiene parte lesa al punto da pretendere un risarcimento dai quattro imputati. Da chiarire, inoltre, se l’amministrazione intenda costituirsi solo per l’omicidio Zappa o anche per il tentato furto alla scuola Canevari, avvenuto la notte stessa della cruenta rapina. Che le difese si opporranno alla costituzione di parte civile, comunque, è quasi certo.

Dopo il rinvio della scorsa settimana, per una notifica errata, si torna in aula stamattina. I quattro giovani romeni, tutti tra i 19 e i 25 anni, devono rispondere di rapina, omicidio volontario e tentato furto. Tutto in una notte: quella del 28 marzo 2012, quando i quattro, dopo la visita alla scuola Canevari, hanno deciso di tentare il colpo grosso in casa Zappa.

Uno di loro, il 20enne Alexandru Trifan Petrica, ci aveva vissuto per qualche tempo: sua madre era stata la badante della suocera di Zappa. Per gli inquirenti, può aver avuto lui l’idea di rubare nella villetta in strada Romana, a Bagnaia. I suoi amici Cosmin Oprea e Adrian Nicusor Saracil sono entrati, mentre Trifan e Daniel Oprea (fratello di Cosmin), li aspettavano in macchina.

Zappa li ha sentiti. Si è svegliato. Li ha sorpresi a rovistare in casa. Gli inquirenti dicono che sia stato immobilizzato, mentre i ladri gli chiedevano dov’era la cassaforte. Lui ha azionato il sistema d’allarme e, per l’accusa, è a quel punto che ha scatenato la violenza dei rapinatori. Per il pm Paola Conti, i due ragazzi gli si sono scagliati contro con una spranga di ferro. Ma Cosmin e Saracil parlano solo di calci e pugni e si incolpano a vicenda.

L’udienza preliminare inizia oggi.


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