– “Giorgia Meloni candidata alla presidenza della Regione? Non succederà”.
Storace non è la migliore scelta per Fratelli d’Italia, ma non può essere l’ex ministro Meloni l’alternativa. Perché troppo impegnata nel lanciare a livello nazionale il nuovo soggetto politico.
Guido Crosetto, tra i fondatori del movimento con Ignazio La Russa, stamani ne ha parlato alla sede viterbese. (Fotocronaca)
“Non sarebbe comunque una candidatura contro il centrodestra – spiega Crosetto – la nostra presa di posizione è stata per dire che il nome lo sceglie tutta la coalizione. Non si può andare a cena con una persona, una pacca sulla spalla e viene nominata.
E’ successo con la Lorenzin, poi con Storace. Domani a chi tocca? Non credo comunque Giorgia Meloni possa lanciarsi in quest’avventura, è presa dal lancio di Fratelli d’Italia”.
Questo non significa appoggio automatico a Storace. Anzi. “Eventualmente – fa notare Crosetto – ci sono persone come Rampelli che potrebbero essere candidate”.
Giorgia Meloni non si candida, in compenso Maria Luigi Buzzi, presentando l’iniziativa, ha ufficializzato le due candidature viterbesi in Regione per il partito, si tratta dell’assessore provinciale Paolo Bianchini come annunciato e di Alberto Cataldi, imprenditore civitonico.
“Viterbo – osserva Buzzi – ha saputo raccogliere la sfida, con tanti amministratori e sindaci che hanno aderito, mettendo in moto la speranza”. In sala tra gli altri, il consigliere comunale Marcuccio Marcucci, il presidente del consiglio provinciale Piero Camilli, l’ex assessore Enrico Maria Contardo e il presidente di Talete Marco Fedele.
Fratelli d’Italia si sta organizzando, di tempo non ce n’è molto. I sondaggi lo danno tra il due e il quattro per cento. Previsioni realistiche o ingenerose?
“Non credo – spiega Crosetto – sia possibile sondare un nuovo soggetto politico, nato nemmeno un mese fa. Quindi preferisco non considerare chi ci da al due, come ci attesta al 7-8 per cento in alcune regioni.
Noi a differenza d’altre realtà abbiamo uomini e donne che sono entrati, persone che hanno abbandonato il Pdl. Basta guardare quanta gente è intervenuta stamani”.
Non sarà comunque facile, di fronte a un partito organizzato come il Pdl. “Sappiamo bene – continua Crosetto – che Berlusconi è il migliore in campagna elettorale, ma un conto è la propaganda, un conto è governare.
Noi abbiamo deciso di uscire per creare un’alternativa a un centrodestra che così com’è non ci piace. L’ultima goccia sono state le primarie saltate e subito dopo la candidatura di Monti, rimangiata il giorno dopo. In politica bisogna essere coerenti”.
A Viterbo in queste ore si sta discutendo delle candidature nel Pdl. Vana speranza, quella di poter dire la propria.
“Non le fa Angelino Alfano – precisa Crosetto – ci pensa Verdini, che sarà pure il miglior organizzatore possibile, ma è come se a vagliare la tolleranza razziale fosse stato chiamato Hitler.
Da noi non ci saranno Scajola o Verdini, la nostra è una scelta diversa.
Non vogliamo far sciogliere il centrodestra insieme a Berlusconi”.
Giuseppe Ferlicca



